Gazzetta di Modena

TEATRO STORCHI 

ErosAntEros archivia le fragilità Prende forza il loro “Allarmi!”

di Andrea Marcheselli
ErosAntEros archivia le fragilità Prende forza il loro “Allarmi!”

Una buona idea è all’origine di “Allarmi!”, lo spettacolo del gruppo romagnolo ErosAntEros prodotto da Ert che ha esordito un anno fa a VieFestival ed è in scena al Teatro delle Passioni, fino al 17...

2 MINUTI DI LETTURA





Una buona idea è all’origine di “Allarmi!”, lo spettacolo del gruppo romagnolo ErosAntEros prodotto da Ert che ha esordito un anno fa a VieFestival ed è in scena al Teatro delle Passioni, fino al 17 dicembre prossimo. All’interno di una scena piena di simboli e bandiere che inneggiano a un’improbabile, ma non per questo impossibile, insurrezione fascistoide, si costruisce l’identità di un gruppo di terroristi che elabora un piano sovversivo agli ordini di un leader presentato come determinato fino alla spietatezza.

Si tratta, peraltro, di esseri umani, con i pregi e i difetti di questi ultimi, cosicché quando giunge il momento dell’azione talune certezze si incrinano, perché anche il miglior piano può andare incontro ad imprevisti che possono portare a vedere le cose in modo diverso da quello prefigurato. Il tutto intervallato da quadri allegorici che cercano di spiegare/giustificare il senso dell’operazione teatrale e la sua pertinenza sul piano sociologico e antropologico.

Il testo, elaborato da Emanuele Aldrovandi su un’idea di Davide Sacco e Agata Tomsic, anima di ErosAntEros, è quasi minimalista, la messa in scena nervosa e sincopata vorrebbe forse accentuare la tensione che dovrebbe crescere con lo sviluppo della vicenda. In verità, visto in occasione della prima lo scorso anno lo spettacolo ci era parso esageratamente diluito, soprattutto nella seconda parte, in una interminabile successione di quadri un po’ annacquati. Risultava evidente, in pratica, la necessità di prosciugare in certa misura un allestimento che rischiava di vedere disperse le indubbie potenzialità.

Ad un anno di distanza, invece, dobbiamo riconoscere che sono stati fatti progressi notevoli, il ritmo ha perso quasi completamente gli alti e bassi della prima, la tensione interna allo spettacolo si mantiene a livelli più che apprezzabili. “Allarmi!” è cresciuto, insomma, ed emerge molto più chiaramente la forza della metafora che vuole proporre e riguarda il pericolo cui va incontro la società contemporanea di una deriva totalitaristica.

Anche il lato vagamente ironico affiora con più efficacia, tanto che pure le smorfie con cui Agata Tomsic delinea il volto della protagonista non paiono più fare il verso a The Mask ma assumono i connotati di una satira riuscita, alla Otto Dix. Un bel segnale per una compagnia giovane impegnata ad imporre la propria personalità nel panorama del teatro di ricerca.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google