Gazzetta di Modena

Adm, il violoncello di Marco Rossi ai “Concerti d’Oggi”

Adm, il violoncello di Marco Rossi ai “Concerti d’Oggi”

MODENA. Sarà il Teatro San Carlo di Modena ad ospitare, alle 17 di oggi, il secondo appuntamento della rassegna Concerti d’Oggi, il progetto curato dagli Amici della Musica di Modena che abbraccia...

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Sarà il Teatro San Carlo di Modena ad ospitare, alle 17 di oggi, il secondo appuntamento della rassegna Concerti d’Oggi, il progetto curato dagli Amici della Musica di Modena che abbraccia musiche di ogni epoca e stile con uno sguardo e un approccio “contemporanei”. Si esibirà il violoncellista trentenne Michele Marco Rossi, musicista tra i più interessanti e originali della sua generazione, dedicatario di molti lavori scritti per lui da compositori emergenti e dalle grandi firme internazionali (da Sciarrino a Solbiati, Penderecki, Lachenmann e Morricone). Diplomato con il massimo dei voti e la lode ai Corsi di Alto Perfezionamento di Santa Cecilia sotto la guida di Giovanni Sollima, è stato ospite delle maggiori istituzioni musicali europee, come la Biennale di Venezia, il Ravello Festival, I Concerti del Quirinale, il Festival dei Due Mondi di Spoleto e la Cité de la Musique et de la Danse Strasbourg. Ha approfondito il repertorio contemporaneo con l'Ensemble Modern, come vincitore della borsa di studio per la International Ensemble Modern Academy di Francoforte; insieme al MobileBeats Ensemble, gruppo residente in Germania dedito alla nuova musica di cui è membro fondatore, porta avanti anche progetti di musica antica su strumenti originali e spettacoli di teatro d’avanguardia, realizzando ogni anno nuovi programmi e proposte poliedriche. Da sempre Michele Marco Rossi è alla ricerca di un nuovo modo di “essere solista” oggi: i suoi concerti mescolano esecuzione, performance scenica e gestualità teatrale, creando ponti inediti di comunicazione tra pubblico e musicista e proponendo in modo sorprendente brani del repertorio moderno e “contemporaneo”. Il concerto modenese si aprirà con due brani che si richiamano esplicitamente alla musica del passato: la Suite Francese III, scritta da Ivan Fedele nel 2010, e la Suite Antica composta da Alessandro Solbiati ispirandosi al musicista barocco Marin Marais; seguiranno quindi due importanti lavori degli anni '70, Siegfriedp' di Mauricio Kagel e Kottos di Iannis Xenakis. Il programma si concluderà con il brano “Forward and downward, turning neither to the left nor to the right” di Lucia Ronchetti, tenuto a battesimo dallo stesso Rossi nel febbraio 2017 e ispirato alla lettura che Kàrol Kérenyi ha dato del mito del labirinto di Cnosso: nel pezzo si riconoscono riferimenti espliciti al monteverdiano lamento di Arianna e a “Whole lotta love” dei Led Zeppelin. Al termine del concerto, il pubblico è invitato nella Sala dei Cardinali, adiacente al Teatro, per un brindisi conviviale, offerto dall'Associazione, per scambiarsi gli auguri di buon anno. Come tutti i concerti della rassegna, l’ingresso è gratuito. Il concerto è realizzato con il contributo finanziario del Comune di Modena, della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e della Regione Emilia Romagna.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google