Al Filmstudio 7B Hallyday, Lelouch e le... donne
A Modena dopo la sosta natalizia riprendono al Filmstudio 7B gli appuntamenti con il "cinema invisibile"
MODENA. Dopo la sosta natalizia, riprendono al Filmstudio 7B (via Nicolò dell'Abate 50 di Modena, a cura del Circuito Cinema e con il sostegno della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, gli appuntamenti settimanali con la Vetrina 7Bis e con la rassegna “Il cinema invisibile - Film recuperati dalla censura di mercato”, prime visioni rare e d’autore. In cartellone il 9 e il 10 gennaio , alle ore 21, il film di Claude Lelouch “Parliamo delle mie donne”. Jacques (l’appena scomparso Johnny Hallyday), fotografo di guerra di fama internazionale, trascorre più tempo a prendersi cura della sua fotocamera che delle sue quattro figlie. Trasferitosi da Parigi a Praz-sur-Arly, un paesino ai piedi del Monte Bianco, vuole trascorrere un felice riposo dal lavoro in una splendida baita nelle Alpi con la sua nuova compagna Nathalie. Jacque, però, sente di essere arrivato a un momento dove, per essere realmente appagato, ha bisogno di riconciliarsi con la sua famiglia e le sue quattro figlie, avute da donne differenti. Basta una sequenza del film per farci amare teneramente il regista che a 80 anni continua pervicacemente a rifare il cinema che abbiamo a suo tempo odiato. Giustamente, peraltro, perché la generazione di critici e cinefili forgiata dal fatale '68 doveva giocoforza liberarsi dal sentimentalismo kitsch e la poetica da fotoromanzo elevati dall’autore a cifra inconfondibile di una lunga e fortunata carriera. Claude Lelouch dedica questo film ai suoi figli. Sono sette avuti da cinque donne diverse ed afferma che nemmeno il giorno del suo funerale pensa che si ritroveranno tutti insieme. Ecco allora che la voglia (che ha sempre avuto) di mettere parte della propria biografia nei suoi film qui si tematizza e trova un valido apporto nel volto scavato di un Johnny Halliday che ritrova quarant’anni dopo “L’avventura è l’avventura”.
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