Gazzetta di Modena

MODENA 

La fotografia vive di contaminazioni

Al Consorzio Creativo le sorprendenti immagini di Davide Pecorari  

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La fotografia che si contamina con altre arti, in una costruzione mentale che non prescinde dalla rappresentazione: è il senso del lavoro, al Consorzio Creativo, di Davide Pecorari, architetto e docente al Venturi. La fotografia, che nasce dal rapporto con il documentario “dalla città al Secchia”, del 1980, ritrova nel colore nuova definizione linguistica. Effetti optical si scoprono in una camicia a righe. Memorie di land art detta un palazzo impacchettato a Milano. Ritocchi cromatici conferiscono un diverso grado di bellezza a Venere. Solo come un cane è l'animale nella piazza di Gibellina. Animali schiacciati sulle strade (esposti a “Fotografia Europea” di Reggio Emilia) offrono un'immagine di singolare reinvenzione. L'artista gioca su oggetti e significati, come “topi e serpenti”, su elementi di natura, come rocce e acqua.

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