Tradimento in Pinter Al Festival Reiter Marinoni in cattedra
MODENA. Pinter esplora la storia di una donna, del suo amante, di suo marito (e miglior amico dell’amante) attraverso un viaggio all’indietro, dal 1977 al 1968. Quello che conta non è tanto la...
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MODENA. Pinter esplora la storia di una donna, del suo amante, di suo marito (e miglior amico dell’amante) attraverso un viaggio all’indietro, dal 1977 al 1968. Quello che conta non è tanto la psicologia dei personaggi, ma imparare ad entrare nel gioco delle relazioni. Con questi presupposti Laura Marinoni, direttrice artistica del Premio Virginia Reiter, propone una Masterclass (Tradimenti) domani e domenica, organizzata nell’ambito del Festival Reiter. L’appuntamento sarà dalle ore 15 alle 20 di domani e dalle 12 alle 18.30 di domenica presso Rua Muro 59 a Modena: il primo dell’anno nella nuova sede dell’Associazione Virginia Reiter, concessa grazie al sostegno degli Assessorati alle Pari Opportunità e alla Cultura del Comune di Modena, che patrocinano anche il ciclo di Masterclass Reiter 2018. L’appuntamento, per cui si consiglia un abbigliamento comodo, prevede un contributo simbolico (per informazioni e iscrizioni: 339/4185406, festivalvirginiareiter@gmail.com). «Ho scelto “Tradimenti” di Pinter - spiega la Marinoni - che ho interpretato alcuni anni fa con Massimo Popolizio e Stefano Santospago per la regia di Cesare Lievi, perché è un testo ideale per esplorare l’arte della recitazione. Lo stile della pièce è solo apparentemente minimalista, con frasi semplici e botta e risposta: sembrano battute registrate da conversazioni quotidiane, scaturite naturalmente, quasi televisive. In realtà la scrittura del grande autore inglese è una macchina perfetta in cui ogni virgola, ogni monosillabo, è come una nota musicale di una partitura precisissima. Dar vita alle pause, ai silenzi, agli sguardi, al non detto è la vera sfida, che spero divertirà i partecipanti allo stage come continua ad appassionare me».
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