Gazzetta di Modena

Modena. L'ironia di Anna Maria Barbera sulla quotidianità

di Nicola Calicchio
Modena. L'ironia di Anna Maria Barbera sulla quotidianità

Per la rassegna dedicata ai Comici questa sera, 26 gennaio, alle 21, al Teatro Michelangelo arriva Anna Maria Barbera con lo spettacolo “Ma voi... Come stai?!”

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Per la rassegna dedicata ai Comici questa sera, 26 gennaio, alle 21, al Teatro Michelangelo arriva Anna Maria Barbera con lo spettacolo “Ma voi... Come stai?!”. Sempre di più i tempi attuali ci obbligano a innumerevoli ore in ostaggio del computer e del cellulare. La moderna “magia” di poter ritrovare una voce o un volto non sempre però restituisce quel dialogo vero che intimamente vorremmo. L’incredibile offerta tecnologica, paradossalmente, più copre distanze chilometriche e temporali, meno colma l’isolamento in cui ognuno si percepisce.

Con “Ma Voi... Come Stai?!” l'artista regala emozioni, sentimenti, riflessioni, dubbi, paure gridate o sussurrate, ma in cui potersi riconoscere, alle prese con un’esistenza che ci portiamo tutti dentro e addosso, ma spesso soli, frastornati, con un’inascoltata nostalgia di sentirsi vivi, compresi nella nostra disorientata umanità.

Così Sconsy si rivolge al pubblico, fedele complice la musica e la sua sensuale forza evocativa, cercando con intimo rigore ma non senza l’ironia profonda che la contraddistingue, quel sentimento della vita, quel famoso “gusto pieno” che la pubblicità promette amaro, quando invece lo si vorrebbe dolce. A far da padrona è proprio l’ironia che permette ad Anna Maria con la sua capacità di alternare emozioni, sentimento a cenni graffianti, di trattare anche altri temi come l’amore, il tradimento, l’immigrazione e altro ancora il tutto senza mai far perdere il sorriso al pubblico per uno spettacolo che supera le due ore di spasso.

Sul Palco con i suoi musicisti ci attende dunque Anna Maria Barbera, compagna televisiva di questo nostro tempo e dei suoi affanni, come lei stessa racconta “un cuore fra gli altri nel vento degli anni”.

Barbera, il messaggio ultimo dello spettacolo è quello di ritrovare il vero significato della vita?

«Come interprete del mio tempo ne avverto i malesseri e mi sento in dovere di segnalarli, proponendo non “una cura” che sarebbe ardito e anche presuntuoso, ma un invito a cercarla questo sì, non ignorando la voce del nostro essere umano antico che non può e, non deve, ridursi a un prototipo».

Un'analisi attenta e ironica dell'uomo di oggi ma anche un invito ad essere se stessi?

«Un'esortazione al recupero del nostro mistero».

Lo show è anche incentrato sulla solitudine e le distanze generazionali. Come fare per ritrovare vecchie emozioni?

«Più che uno show è un incontro che si fa dialogo, nel desiderio di dare ascolto a quanto ci portiamo dentro talvolta inascoltato, quasi insicuri sul diritto a esprimerlo. Non é incentrato sulla solitudine o distanza generazionale, ma sul sentimento della vita e la nostalgia o la paura, appunto secondo le differenti generazioni, di non averlo fatto nostro con appassionata ragione».

Sul palco sarà accompagnata dal LeoRaveraJazzTrio. Il pubblico cosa si dovrà aspettare?

«Mi auguro suggestioni che la musica evoca; per quelle “vecchie emozioni” di cui mi domandava che, se sanno coinvolgerci, divengono nuove e preziose. Nel congedarmi mi permetta di ringraziarla per l'attenzione che la Gazzetta ha riservato al mio spettacolo, ancorché alla funzione del Teatro. Con un saluto ai suoi lettori, non so, ma spero, futuri miei spettatori».
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google