Con Mario Lugari un omaggio a Charles Baudelaire
MODENA. Omaggio a Charles Baudelaire oggi, 27 gennaio, nel 150° anniversario della morte con la conferenza di Mario B. Lugari alle 18 al Circolo degli Artisti in via Castelmaraldo 21 per ripercorrere...
MODENA. Omaggio a Charles Baudelaire oggi, 27 gennaio, nel 150° anniversario della morte con la conferenza di Mario B. Lugari alle 18 al Circolo degli Artisti in via Castelmaraldo 21 per ripercorrere la vita e l’opera di Baudelaire attraverso la lettura delle poesie più belle con intermezzi musicali di brani di Wagner e Chopin, musicisti che l’autore dei Fiori del male sentiva particolarmente affini al proprio spirito. L’opera di Baudelaire (1821-1867) è universalmente considerata fra le più alte espressioni della poesia di tutti i tempi. Autore di un unico ma fondamentale libro di poesie, “I fiori del male” (1857), Baudelaire influenzò la letteratura simbolista e la poesia europea della seconda metà del XIX e del secolo XX fino al movimento surrealista di Andrè Breton e Magritte. Per Thomas Stearns Eliot “I fiori del male” sono il più grande esempio di poesia moderna in qualsiasi lingua. Per Giovanni Macchia, uno dei maggiori interpreti del poeta francese, la contraddizione è il principio vitale, la sostanza del pensiero di Baudelaire, la cui poesia nasce dalla tensione violenta tra gli estremi. Paul Valery, a sua volta, scrive che con Baudelaire la poesia francese apre la via alla modernità. Insomma molti riconoscono che solo la poesia, la grande poesia, sia capace di cogliere la fatica dell’esistere e di farci intravedere un barlume di verità.
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