Gazzetta di Modena

concerto alle 21 

Alla Tenda di Modena torna “Arts & Jam #6” con il duo Guidi-Bearzatti

Alla Tenda di Modena torna “Arts & Jam #6” con il duo Guidi-Bearzatti

Chiude a suon di musica jazz il mese di gennaio. Stasera, alle ore 21, spettacolo speciale

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MODENA. Si chiude a suon di musica jazz il mese di gennaio a La Tenda, struttura che fa capo all'assessorato alle Politiche Giovanili del Comune. Stasera, alle ore 21, ci sarà infatti un nuovo appuntamento di «Arts & Jam #6», rassegna fra jazz e avanguardie musicali a cura di Associazione Muse e JazOff Produzioni, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena e del Centro Musica. Sul palco il duo composto da Giovanni Guidi e Francesco Bearzatti, una coppia di nuova costituzione che riunisce due eccellenze del jazz internazionale. Giovanni Guidi al piano, artista di punta della scena nazionale dall'inesauribile desiderio di ricerca ed esplorazione, e Francesco Bearzatti al sax tenore e al clarinetto. Una coppia che si muove lungo coordinate artistiche che suscitano un impatto immediato, con particolare enfasi sul personalissimo aspetto melodico e lirico, che non disdegna ampie digressioni verso territori più imprevedibili e meno percorsi. Tutti gli eventi, se non specificato diversamente, sono ad ingresso libero e gratuito.

Giovanni Guidi, nato a Foligno nel 1985, ha frequentato i seminari estivi di Siena. Viene notato da Enrico Rava, che lo inserisce nel gruppo Rava Under 21, trasformatosi in seguito in Rava New Generation. Attualmente, oltre alla collaborazione con Rava, all’acclamatissimo duo “Soupstar” con Gianluca Petrella, al trio “Thanks For The Fire” con il trombettista Luca Aquino e il percussionista Michele Rabbia, al duo “Closer” con Daniele Di Bonaventura al bandoneon, ai “Three Pianos” con Claudio Filippini e Mirko Signorile, è leader di propri gruppi come “Drive”, il trio con Thomas Morgan e Joe Lobo e i Gam Scorpions, gruppo che ha costituito insieme ad alcuni richiedenti asilo del Gambia e del Senegal. Francesco Bearzatti ha a trascorso l’infanzia nella provincia friulana. Diplomato in clarinetto al conservatorio di Udine, approfondisce gli studi a New York, dove ha modo di incontrare anche George Coleman. Per molti anni si dedica alla musica rock e pop, e incide alcuni progetti di musica elettronica che segnano profondamente la sua corsa musicale. Tra le prime e più importanti esperienze formative è certamente il disco “Live At Vartan” - e conseguente tournée negli Stati Uniti - a nome del trombettista russo Valery Ponomarev nel quale si ritrova a suonare con il batterista Ben Riley, storico partner di Thelonious Monk. Forma nel 1994 il Kaiser Lupowitz Trio.
 

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