Ad Reinhardt e Vaccari artisti internazionali per il debutto del Mav di Modena
Presentato il cartellone delle mostre da marzo ad agosto La direttrice Baldon: «Collaborazioni di rilievo dal mondo»
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MODENA. Nomi internazionali di grande rilievo per la nuova Fondazione Modena Arti Visive che da marzo ad agosto in sette esposizioni tra Galleria Civica, Museo della Figurina Panini e Fondazione Fotografia esporrà importanti artisti.
Si tratta dell’americano Ad Reinhardt, scomparso nel 1967 e tra i maggiori nomi d’oltreoceano nel secolo passato, della giovanissima Adelita Husni-Bey che ha già esposto in mezzo mondo e della nota fotografa americana Sharon Lockhart. Tra loro autori importantissimi anche italiani, com’è il caso del modenese Franco Vaccari, anticipatore di molta arte contemporanea odierna. Il programma espositivo 2018 comprende rassegne monografiche di artisti che si esprimono utilizzando molteplici mezzi espressivi, ma anche collettive a cura di Diana Baldon e dei collaboratori Chiara Dall’Olio, Daniele De Luigi, Serena Goldoni, Francesca Fontana.
Il nuovo corso parte alle Civica con “Ad Reinhardt. Arte + Satira” a Palazzo Santa Margherita e alla Palazzina dei Giardini, dal 10 marzo al 20 maggio. La mostra è la prima dell’americano in un’istituzione italiana e presenta un aspetto ancora poco conosciuto della sua attività. Sarà esposta una selezione di oltre 250 vignette satiriche originali tra le migliaia che l’autore ha realizzato fin da giovanissimo. Sempre alla Civica di corso Canalgrande dal 28 aprile al 22 luglio c’è “A cosa serve l’utopia”, collettiva che esplora, attraverso i lavori di Yael Bartana, Mladen Stilinovic, Franco Vaccari e altri, i patrimoni collezionistici modenesi in collaborazione con il festival di Reggio “Fotografia Europea”. In estate, dal 9 giugno al 26 agosto tocca ad Adelita Husni-Bey che ha già esposto in manifestazioni come il Padiglione Italia alla Biennale di Venezia nel 2017 e al Moma di New York. Dal 23 giugno al 22 luglio ci sarà a Palazzo Santa Margherita una collettiva del corso curatori di Fondazione Fotografia Modena e questo ente organizza anche una serie di mostre al Mata.
Dal 7 aprile al 3 giugno “Sharon Lockhart” a cura di Adam Budak, curatore capo della National Gallery di Praga, cui seguirà “The Summer Show” dal 23 giugno al 22 luglio. Ma a marzo - dal 3 al 22 luglio - al Museo della figurina di corso Canalgrande arriverà anche “World Masterpiece Theater - Dalla letteratura occidentale all'animazione giapponese”, dedicata al ciclo di cartoni animati giapponesi prodotto dalla Nippon Animation tra il 1975 e il 1997. Ieri una entusiasta Diana Baldon, direttrice di Mav, ha presentato la prima parte della stagione: «Abbiamo collaborazioni con istituzioni come la Fondazione Ad Reinhardt di New York e il Festival Fotografia Europea 2018 di Reggio Emilia.
Il primo artista che figura in programma, Reinhardt, sarà sicuramente apprezzato anche dagli appassionati di fumetto, da sempre molto amato a Modena e in Emilia. Sono inoltre felice delle molteplici mostre collettive che presenteranno un’attenta selezione di opere provenienti dalle collezioni della Fondazione». Novità sotto la Ghirlandina, quindi, anche se con alcune ripetizioni che Modena forse non meritava. La mostra di Reinhardt è infatti una quasi riproposizione di quella al Mudam in Lussemburgo e al Malmo Konsthall, sempre a cura di Baldon. Anche Lockhart è tra le artiste preferite della neoresponsabile che l’ha già esposta nel 2015 sempre a Malmoe.
Stefano Luppi
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