«Un’occasione di rilancio per la città»
Cavicchioli: «Confermati per i musei un milione e 100mila euro come in passato»
MODENA. Il presidente di Fondazione Cassa di Risparmio Paolo Cavicchioli ha parlato di finanziamenti: «Abbiamo lavorato molto negli ultimi tre mesi, ora diventiamo operativi. Per quanto ci riguarda noi confermiamo i budget del passato per un totale di 1,1 milioni di euro l’anno su un bilancio vicino ai due. Finanziamo Fondazione Foto e garantiamo le erogazioni che davamo a Civica e Museo della Figurina».
Intervenuto ieri anche il sindaco Gian Carlo Muzzarelli: «La Fondazione Modena Arti Visive ha una parte molto importante nelle politiche culturali della nostra città e saprà rendere Modena sempre più attraente anche per i tanti visitatori e turisti che vengono in città. Grazie anche a Vasco Rossi lo scorso anno infatti il turismo ha visto una crescita sul 2016 dell’11,8%. Ora la Fondazione Modena Arti Visive rappresenta il primo e significativo passo verso l’obiettivo di maggiore integrazione e coordinamento tra istituti culturali, che sarà una delle caratteristiche del nuovo Polo Sant’Agostino-Estense».
«Ci aspettiamo quindi - ha proseguito - ricadute positive su tutta la città perché Modena si conferma città di cultura, talento e creatività. C’è inoltre un lavoro di squadra in corso che sono convinto crescerà anno dopo anno, e che vogliamo valorizzare visto appunto che i dati ci dicono che è in aumento il turismo culturale, sia a livello di arrivi che di spese e di permanenza. L’importante è fare conoscere Modena sempre di più e sempre meglio».
Per il presidente dell’ente Gino Lugli «Stiamo lavorando alla integrazione delle tre strutture, i nostri primi incontri del consiglio di amministrazione sono da dicembre e ne avremo uno anche tra due giorni. Le mie competenze sono imprenditoriali e mi occupo di governance, lasciando le competenze artistiche alla direttrice. Presto decideremo le modalità di pagamento delle varie mostre, inoltre cercheremo anche risorse aggiuntive da amici della fondazione».
Diana Baldon conclude: «Il 2018 vede una prima concreta manifestazione dell’integrazione delle singole istituzioni nel rispetto delle rispettive storie. Sono orgogliosa che, con tutto il fantastico staff, abbiamo avviato mostre di artisti importanti, la maggior parte dei quali non ha mai avuto un’ampia mostra personale in Italia, e collaborazioni con istituzioni e organizzazioni di prestigio come il Mudam Luxembourg, la Fondazione Ad Reinhardt di New York e il Festival Fotografia Europea 2018 di Reggio». (s.l.)
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