Festival di Sanremo Antonella Pepe è la “regina” modenese del coro
MODENA. Una voce modenese al Festival di Sanremo che inizia questa sera su Rai1. È quella di Antonella Pepe, anche quest'anno coordinatrice del coro dell'orchestra, che ha il compito di accompagnare...
MODENA. Una voce modenese al Festival di Sanremo che inizia questa sera su Rai1. È quella di Antonella Pepe, anche quest'anno coordinatrice del coro dell'orchestra, che ha il compito di accompagnare gli artisti in gara. Antonella da tanti anni è sulla scena musicale e vanta collaborazioni discografiche e live con i più importanti artisti, da Eros Ramazzotti a Adriano Celentano, Vasco Rossi, Zucchero, Gianni Morandi, Jovanotti, Laura Pausini e proprio Claudio Baglioni con cui torna a collaborare su un palcoscenico così prestigioso.
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Antonella, questo è il tuo 17° Festival di Sanremo. Il numero cresce...
«Il numero cresce e spero che continui a crescere. È il diciassettesimo? Io non li conto mai. Il 17 non è un grande numero però a me piace. Quando cambia il direttore artistico possono cambiare tante cose, per fortuna mi hanno confermata anche quest'anno con Claudio Baglioni».
Quindi sei ancora la coordinatrice del coro?
«È così, c'è stato qualche cambiamento ma è un gruppo veramente efficiente. Ci voleva qualcuno che parlasse con cantanti e discografici e sono stata scelta ancora io».
Baglioni, con cui hai già lavorato, è il nuovo direttore artistico del Festival. Come lo vedi in questo ruolo?
«È sorprendente. Ci stupisce continuamente con le sue idee e mi sta piacendo molto. È una cosa bella ritornare a lavorare con lui».
Un giudizio sulle canzoni?
«Al primo ascolto mi hanno lasciata un po' perplessa ma poi me ne sono innamorata, naturalmente in base ai gusti personali. Ci sono due o tre canzoni che sono dei veri capolavori e la media è alta. Ce n'è per tutti i gusti».
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Hai già la tua preferita?
«Ovviamente. Ce ne sono due ma per non posso sbilanciarmi. Vedremo se il mio gusto rispecchia anche quello del pubblico e della giuria».
L'orchestra ed i coristi assegneranno il Premio alla migliore composizione. Una soddisfazione anche per voi.
«È bello scegliere un premio. Quest'anno è tutto nostro e viene gratificato anche il nostro lavoro».
Un tuo pensiero sugli ospiti che arriveranno e con quale ti piacerebbe duettare?
«È bello avere tanti ospiti anche internazionali. Quest'anno però Baglioni ha privilegiato i nostri artisti. Mi piacerebbe duettare con tutti, con qualcuno sarà la prima volta, con altri un felice ritorno».
Il 2017 è stato l'anno di Modena Park. Nel 1987 la tua prima tournée fu proprio con Vasco Rossi. Cosa ricordi di quel periodo?
«Ero abbastanza giovane ed erano i primi anni che facevo questo lavoro. Allora si suonava nei palasport e ricordo l'emozione di cantare con l'odore classico dei pop-corn. Tanta emozione all'inizio del concerto con Vasco. Si partiva con “Vivere una favola” e poi arrivava un pezzo strumentale. Un brivido irripetibile anche se con gli anni ci si abitua un po' di più».
Come prosegue la tua attività di vocal-training per attori e cantanti?
«Quando me lo chiedono lo faccio volentieri anche se adesso mi dedico di più alla mia professione. È sempre una cosa divertente ed entusiasmante ma poi ti devi assumere la responsabilità per questo artista che andrà sul palco. Vivi con intensità la sua esibizione che se fosse tua».
Quanto ti manca Modena?
«Mi manca sempre anche se ci vengo spesso a trovare la mia famiglia. Ricordo con nostalgia la mia casa in via Belle Arti. Quando sento il richiamo della foresta cerco di precipitarmi sotto la Ghirlandina».
Nicola Calicchio
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