Gazzetta di Modena

Modena, stasera Sergei Polunin Una grande bellezza col bad-boy del balletto

Modena, stasera Sergei Polunin Una grande bellezza col bad-boy del balletto

Un progetto in tre parti che include due nuove produzioni, con l’artista ucraino in scena anche l’étoile Natalia Osipova 

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA. Gli occhi del mondo della danza sono, stasera, tutti concentrati su Modena, sul Comunale Pavarotti, dove, alle 21, si esibirà uno dei ballerini più noti al mondo, l’ucraino Sergei Polunin. Il danzatore e attore - considerato per le sue eccentricità il “bad boy” del balletto - sarà stasera in scena con il suo ultimo lavoro, “Project Polunin” composto da tre coreografie tra le quali “Satori”. Quest’ultimo è un termine buddista giapponese che significa “risveglio improvviso” o “illuminazione” e nelle intenzioni del danzatore rappresenta un percorso di ricongiungimento fra l’amore per la danza e la passione per l’arte. Il Pavarotti è ormai sold out per l’evento di stasera, come lo è stato, il 3 febbraio, il Regio di Parma. In quella occasione, con il danzatore che ha postato su Facebook i suoi ringraziamenti per la standing ovation finale, il successo di pubblico è stato assoluto. Del resto Polunin, 28 anni, attualmente vive un momento di grande affermazione, anche grazie al suo lavoro di attore nel film di Kenneth Branagh “Assassinio sull'Orient-Express”, mentre la Disney lo ha ingaggiato per “Lo schiaccianoci e i quattro regni”. Ma su tutto il poliedrico Sergei è ballerino di cristallina grandezza, dotato di altissima tecnica e potente personalità. Dopo una borsa di studio alla “Rudolf Nureyev Foundation” entra a far parte della prestigiosa British Royal Ballett School di Londra. Qui, ad appena 19 anni, diventa primo ballerino del Royal Ballet. Ma Polunin, spiegando che «l'artista in me stava morendo», a 23 anni lascia il prestigioso incarico.

[[atex:gelocal:gazzetta-di-modena:site:1.16439221:gele.Finegil.Image2014v1:https://www.gazzettadimodena.it/image/contentid/policy:1.16439221:1650366994/image/image.jpg?f=detail_558&h=720&w=1280&$p$f$h$w=d5eb06a]]

Il progetto che porta ora in tournée lo affianca ad un gruppo di artisti con i quali presenta un programma in tre parti, incluse due nuove produzioni. Lo spettacolo si apre con “First Solo”, nuova creazione del coreografo Andrey Kaydanovskiy su musiche originali, interpretato dallo stesso Polunin. Segue “Scriabiniana”, titolo storico che si compone di undici parti sulle musiche del celebre compositore Aleksandr Scriabin e con la coreografia di Kasyan Goleizovsky, fra le massime ispirazioni del neoclassico Balanchine. Il balletto conclusivo è proprio “Satori”, con le scene di David LaChapelle, musiche originali di Lorenz Dangel e la partecipazione di un’altra grande stella: Natalia Osipova. Chi è stato così fortunato da trovare i biglietti per stasera assisterà dunque a un evento di altissima levatura. Il ballerino ucraino, infatti, oltre a grandi capacità artistiche e fisiche, è stato capace in questi anni di porsi al centro di un “sistema” culturale che fonde indubbie doti con una vita al limite. Un “aiuto” glielo ha senz’altro dato anche il film documentario “Dancer” che si chiude con un videoclip diretto da David La Chapelle.

Stefano Luppi
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google