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Il cinema indaga la terra emiliana Si apre con un film di Scillitani

di Michele Fuoco
Il cinema indaga la terra emiliana Si apre con un film di Scillitani

CARPI. Il territorio emiliano indagato attraverso il cinema. E una rassegna di documentari, col nome “DocuCarpi”, si svolge, fino al 28 marzo, al cinema Corso. Si inizia oggi, con due appuntamenti,...

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CARPI. Il territorio emiliano indagato attraverso il cinema. E una rassegna di documentari, col nome “DocuCarpi”, si svolge, fino al 28 marzo, al cinema Corso. Si inizia oggi, con due appuntamenti, alle 15.30 e alle 21.15, per vedere il film “Tra la via Emilia e Pàvana” di Alessandro Scillitani. Il titolo richiama inevitabilmente il cantautore e scrittore Francesco Guccini che, in dialogo con Paolo Rumiz, spiega il suo verso, scritto e cantato, “Fra la via Emilia e il West”, per mettere in luce il suo rapporto con Pàvana, sull'Appennino, dove abita, e con la via Emilia dove è vissuto per molti anni. Un racconto che esalta una terra, quella tra via Emilia e il Po, che ha ispirato poeti, cantori, scrittori e viandanti e acquista una dimensione mitica, come quella del West. E la narrazione si fa affresco con richiami al rocker Graziano Romani, al fotografo Paolo Simonazzi e altri noti personaggi, appassionati cronici della via Emilia. Scillitani spiega come il film si ponga come «un'avventura nata in modo particolare. Paolo Rumiz doveva scrivere un articolo per Repubblica e mi ha chiesto di accompagnarlo per un breve viaggio lungo la via Emilia. Poi, però, l'articolo ha suscitato tanti commenti e interventi, allora mi è venuta voglia di andare ad incontrare quelle persone, di approfondire il racconto di questa via così importante e talmente moderna che ci dimentichiamo del suo valore storico». Il film è un viaggio “on the road” anche tra matti, lazzaretti, antichi ospedali, blues e viandanti. Si parla anche di Nord e Sud della via Emilia. Diversi i temi della rassegna che continua, alle 15.30 e alle 21.15, per agevolare pensionati e lavoratori, il 21 febbraio con il documentario “La signora Matilde” di Marco Melluso e Diego Schiavo; il 28 febbraio con “Sabotatori” di Nico Guidetti, il 7 marzo con “Il Risveglio del Fiume Antico” di Scillitani. Il 14 febbraio, la proiezione serale di “Alta Via dei Parchi - Viaggio a piedi in Emilia-Romagna”, di Serena Tommasini Degna, sarà preceduta da una esibizione, di circa venti minuti, del Coro del Club Alpino Italiano di Carpi. Infine, il 28 marzo è in programma “Ritorno ai Monti Naviganti”, scritto e diretto da Alessandro Scillitani. È prevista la presenza, in molti spettacoli, di registi che introdurranno i documentari e risponderanno, a fine proiezione, ad eventuali domande del pubblico. Il biglietto d'ingresso è di 4 euro. L'abbonamento valido per tutti e sei i film è di 18 euro. La rassegna gode del patrocincio del Comune di Carpi, del Club Alpino Italiano sezione di Carpi e dell'Università per adulti Mario Gasparini Casari.



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