Modena, trittico di flamenco declinato sulle note di Ravel e Mozart
MODENA. Il Ballet Flamenco Espanol approda, alle 21 di oggi, al Teatro Michelangelo con lo spettacolo “Bolero - Zapateado - Flamenco live”, coreografie di Juan Manuel Carrillo e Luis Ortega. La...
MODENA. Il Ballet Flamenco Espanol approda, alle 21 di oggi, al Teatro Michelangelo con lo spettacolo “Bolero - Zapateado - Flamenco live”, coreografie di Juan Manuel Carrillo e Luis Ortega. La performance propone tre momenti, a partire dal “Bolero” di Ravel, con la fusione di due stili, la danza spagnola e il flamenco. Un connubio di forza e attenzione al dettaglio. Carico di movimento, tra ritmo e luci.
“Zapateado” di Mozart è stato adattato dal chitarrista Jeronimo Maya, composto in tono minore, e segue la tradizione dei grandi concertisti di chitarra flamenca (come ricordano la zapateado in Re Sabicas o le percussioni di PacoPac Luica) e propone la sua personale versione espressiva di chitarra solista. Viene interpretato da uno o due solisti, ricco di ritmo, accenti e battute di arresto. Dalle note al virtuosismo del gioco di gambe e di luci. Flamenco con coreografia ispirata all’unione di due elementi imprescindibili del genere: da un lato gli elementi estetici (costumi) e dall’altra gli elementi espressivi (significato, il ritmo, sentimento). Si trasmette così la più tradizionale essenza del flamenco creando un ponte con gli aspetti più moderni di quest’arte. La Compagnia di Flamenco Juanma, fondata da Juanma Carrillo, debutta alla fine del 1998 con lo spettacolo “Cordoba y sus raices flamencas” (Cordoba e le radici del flamenco).
Lo spettacolo, dalla trama e dal movimento avvincente, ha ottenuto notevoli apprezzamenti di pubblico e di critica. Nel marzo 1999 Juanma Carrillo viene invitato, insieme alla Compagnia, a partecipare come artista al III Certamen de Saetas, dove, ancora una volta, viene elogiato dalla critica. Nel giugno del 2002 presenta al Teatro Albeniz di Madrid un nuovo spettacolo Vivencias al aire. Nell’aprile del 2003, presenta, sempre all’Albeniz una nuova coreografia Algo Nuestro. Nel 2004 propone, al Teatro Real di Madrid, uno spettacolo con le coreografie Algo nuestro y De raiz, con la collaborazione dell’Orchestra Sinfonica di Madrid, riproponendolo poi nel 2005. Da questo momento concentra la sua energia in questo progetto artistico portandolo in giro per il mondo.
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