Gazzetta di Modena

Modena. Tutte le facce del mondo, foto in mostra a "Fusorari"

di Michele Fuoco
Modena. Tutte le facce del mondo, foto in mostra a "Fusorari"

È l'espressione del viso, a volte del corpo, a determinare un atteggiamento, uno stato d'animo, di felicità, di piacere, di preoccupazione, di dolore: è il senso della mostra "Facciario"

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MODENA. È l'espressione del viso, a volte del corpo, a determinare un atteggiamento, uno stato d'animo, di felicità, di piacere, di preoccupazione, di dolore: è il senso della mostra "Facciario" di Sara Fantoni, Nicola Benucci e Stefano Totaro a Fusorari - Cibi e Viaggi - in piazzale Torti, angolo via Selmi.

Le immagini verificano una multiforme umanità in luoghi anche lontani, nella necessità di testimoniare lo spettacolo dell'esistenza. I tre fotografi sembrano interrogare il nostro tempo a latitudini differenti. E' quanto esprimono le foto di Sara Fantoni, chef paninara, che ama fotografare e cucinare: scatti a Lisbona per immortalare una signora di notevole stazza che vive in una casa del centro storico; ragazzi sulla spiaggia con bottiglia di whisky, che sembrano intrecciare una sorta di dialogo con angioletti rappresentati in un quadro; una figura interna ad un locale a Venezia, in cui l'artista avverte uno sdoppiamento di sé; un anziano a Singapore, in una disincanta posa. E' passione conoscitiva per Nicola Benucci, sgasatore in pista e web designer, che coglie a Venezia una signora accanto ad un muro, intenta a godere dei raggi del sole; un'altra donna, con il viso quasi da strega, che si avvicina al balcone dove ci sono piante di fiori; tre personaggi a Chinetown di Singapore; un uomo della sicurezza all'interno di un oblò a Forlì; un signore di Modena vicino al Bar Schiavoni.

La fotografia si pone come passione conoscitiva, acquistando valore di esperienza e di scoperta nelle immagini di Stefano Totaro, giornalista e viaggiatore, efficace nel ritagliare una scena, una situazione: l'uomo a Camerum; lo sguardo di desiderio di un signore che, al Lido di Camaiore, scruta le fattezze di una bella ragazza; un'anziana in penombra in Vietnam, con il cartello il "Vietnam vincerà". Dell'oste Ermes Totaro evidenzia le bretelle sulle robuste spalle. Nella mostra i personaggi, a cui i fotografi guardano con simpatia, assumono aspetti anche ludici, grotteschi. Si intrecciano storie diverse di un piccolo campionario umano che, in un gioco di rimandi, manifesta aspetti anche segreti dell'esistere.



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