Gazzetta di Modena

Stefano Ricci disegna storie e affetti al Teatro delle Passioni

di Emanuele Carrafa
Stefano Ricci disegna storie e affetti al Teatro delle Passioni

In scena “Più giù”, progetto nato da un poema illustrato dedicato alla madre

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MODENA. Da oggi e fino al 25 febbraio il Teatro delle Passioni di Modena ospiterà lo spettacolo “Più giù”, un progetto originale di Stefano Ricci con il contributo di Danio Manfredini.

Bolognese classe '66, da anni residente in Germania, Ricci è un disegnatore e artista grafico di fama internazionale. Docente del corso di disegno al D.A.M.S. di Gorizia, insegna disegno all’Università delle Arti Applicate di Amburgo (HAW) e all’École européenne supérieure de l’image di Angoulême (ÉESI). Dal 1986 annovera nel curriculum numerose collaborazioni di prestigio con la stampa periodica e con l'editoria italiana ed estera ("Frigidaire", "Linea d’ombra", "il manifesto", "Panorama", "Libération", "LesInrockuptibles", "Internazionale", "Alias", "la Repubblica", Mondadori, Rizzoli, Einaudi, Salani, Carocci, Quodlibet, ed altri). Il suo primo libro illustrato risale al 1989.

Prodotto da ERT – Emilia Romagna Teatro, "Più giù" è l'esito drammaturgico di un lavoro iniziato nel 2016 con il libro "Mia madre si chiama Loredana" (Quodlibet, 2016), prezioso e originale poema in prosa illustrato composto da brevi sequenze di vita quotidiana, frammenti di discorsi, ricordi, descrizioni di fotografie, di disegni e di sogni. “Tre anni fa ho cominciato a disegnare e a cercare di raccontare mia madre, per il piacere e la necessità di farlo, senza sapere che questi materiali sarebbero diventati un libro”.

Alle Passioni questo racconto assumerà sembianze nuove, che si delineeranno in un'intensa performance nella quale Ricci racconterà e disegnerà, con pennelli e dita, le memorie legate ai suoi affetti. Ad accompagnarlo il contrabbasso di Giacomo Piermatti e le manipolazioni sonore di Vincenzo Core. Grazie ad una telecamera, il pubblico potrà assistere al momento creativo seguendo il ritmo di un racconto visivo, verbale e musicale.

Sabato 24 al termine dello spettacolo la compagnia dialogherà con il pubblico per condividere punti di vista, raccogliere spunti e impressioni, mettere in comune le domande che sorgono prima e al termine della rappresentazione. Condurrà il dibattito Diletta Venturelli. Ospite della serata sarà Emilio Varrà, docente di Scrittura creativa e narrazione per immagini presso l'Accademia delle Belle Arti di Bologna e fondatore dell'associazione Hamelin.

Ricci non è una presenza nuova nella nostra città. La sua collaborazione con la fondazione Emilia Romagna Teatro per la promozione dei teatri cittadini - tra i quali proprio il Teatro delle Passioni che lo ospiterà in questi giorni - risale al 2006. In occasione della celebrazione del centenario della nascita dello scrittore modenese Antonio Delfini, su commissione proprio della Biblioteca Delfini di Modena, ha realizzato "otto disegni per un bestiario delfiniano". Il 16 febbraio scorso presso l'ex cinema Principe di Modena è stata inaugurata la sua mostra personale, "Il sogno di mio fratello", aperta fino al 4 marzo con un allestimento curato dalla galleria D406 .
 

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