La danza racconta la Divina Commedia e il Mediterraneo
Danza protagonista a Modena e a Carpi. Al Pavarotti di Moden va in scena “Dall'Inferno al Paradiso” della Nogravity Dance Company.
Danza protagonista il 28 febbraio a Modena e a Carpi. Al Teatro Comunale Luciano Pavarotti di Modena, alle 21, per ModenaDanza va in scena “Dall'Inferno al Paradiso” della Nogravity Dance Company. Lo spettacolo è firmato da Emiliano Pellisari, fondatore della compagnia e coreografo insieme a Mariana Porceddu. In scena, con musiche di Bach, Rossini, Sibelius, Stravinsky, Meredith Monk e Steve Reich, una coreografia “aerea” che interpreta quadri dalle tre cantiche della Divina Commedia danzata da Mariana Porceddu, Antonella Perrazzo, Eva Campanaro, Camilla Gesualdi, Francesco Saverio Cifaldi e Antonino Casile con le voci recitanti di Gianni Bonagura, Laura Amadei, Carla Ortenzi e Marion Chiris. La danza della compagnia di Emiliano Pellisari ha radici nel teatro fantastico rinascimentale e nelle invenzioni meccaniche seicentesche. Un “teatro delle meraviglie” nato nelle botteghe dell'arte di Firenze, Roma, Milano dove si costruivano macchinerie che incantavano le corti di tutta Europa. Questo spettacolo interpreta alcune delle più emblematiche visioni delle cantiche dantesche. Figure e idee che Dante racconta nella Divina Commedia si muovono nello spazio senza peso, grazie a un’intuizione fisica e poetica che funge da punto di partenza dal quale prende il volo l’allestimento in un percorso immateriale dall’Inferno verso il Paradiso.
Il Teatro Comunale di Carpi, alle ore 21 del 28 febbraio, nell’ambito del cartellone della stagione di Danza, propone lo spettacolo “Mediterranea”, con le coreografie di Mauro Bigonzetti e sul palco i solisti e il corpo di ballo della Daniele Cipriani Entertainment, prodotto da Ater. “Mediterranea” nasce nel 1993 per il Balletto di Toscana e ottiene subito un grande successo. Per i suoi quindici anni, nel 2008, viene ripreso per la compagnia del Teatro alla Scala, segnando il debutto scaligero a serata intera di Mauro Bigonzetti che, per l’occasione, non si limita ad una semplice ripresa dell’originale, ma attua una vera e propria riscrittura coreografica. Questa operazione si rinnova oggi: a 25 anni dal debutto, la coreografia più rappresentata nel mondo di Bigonzetti, viene ripresa con 20 danzatori solisti della compagnia Daniele Cipriani Entertainment. “Mediterranea” non è un lavoro narrativo ma evocativo: una vera circumnavigazione del Mediterraneo, attraverso la musica delle culture che vi si affacciano e che fanno viaggiare lo spettatore nello spazio e nel tempo.
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