Mamma Mia..., musical made in Modena
MODENA. Domenica 4 e venerdì 9 marzo va in scena al Teatro Cittadella di Modena il musical “Citta's Mamma Mia”, in una produzione particolare
MODENA. Domenica 4 e venerdì 9 marzo va in scena al Teatro Cittadella di Modena il musical “Citta's Mamma Mia”, in una produzione particolare: diversa dal solito. Senza far parte di un gruppo di teatro o musical, una ventina di ragazzi modenesi hanno deciso di sperimentare la messa in scena di un musical. Non un musical qualunque, ma bensì un arrangiamento del musical originale Mamma Mia.
L'idea è partita da una semplice serata karaoke, tra qualche canzone e due battute i ragazzi si sono ritrovati sul palco ad affrontare coreografie ed entrate e uscite in scena. In questo gruppo la passione del teatro accomuna un po' tutti, ma la voglia di fare e di impegnarsi in progetti così complicati è la spinta che li ha trascinati verso questa direzione. Negli anni precedenti hanno avuto modo di partecipare a dei progetti teatrali, chi attraverso il laboratorio teatrale scolastico e chi magari facendo parte di un corso teatrale. Tutti insieme, però, hanno partecipato e collaborato alle produzioni teatrali di carnevale per i bambini della parrocchia di Sant'Antonio in Cittadella. Facendo parte del gruppo giovani della parrocchia la loro partecipazione era necessaria, ma soprattutto lo è stata la creatività di chi, tra di loro, sa maneggiare e scrivere un copione e di conseguenza organizzare uno spettacolo. Il progetto è nato in una tranquilla serata di maggio, ma la voglia di partecipare ad una produzione teatrale di questo calibro è sempre stata nei loro pensieri. La produzione e messa in scena del musical è stata la parte più complicata, visto che il copione è un arrangiamento della versione originale del musical curata da Benny Andersson e Björn Ulvaeus. Non avendo nessun regista che coordina i lavori, l'impegno e la dedizione degli attori nel collaborare tutti insieme è all’ordine del giorno. Le prove di questo spettacolo sono iniziate a fine settembre, partendo a lavorare dalla parte canora. Prima difficoltà: non tutti gli attori sono nati con il dono del canto, in pochi credevano nelle loro capacità. Dopo mesi di prove, aiutati anche da una signora della parrocchia considerata come la maestra di musica, la voce giusta è uscita andando anche a colmare quella poca fiducia in se stessi. Altro scoglio di una produzione “in proprio” sono i costumi e le scenografie. Con tanta voglia di fare gli attori, oltre a fare prove e creare le coreografie, che prendono spunto sia dal musical originale che dal film diretto da Phyllida Lloyd, hanno ideato e costruito le scenografie. Mentre per i costumi ogni attore ha trovato nel proprio guardaroba il necessario, tranne che per i vestiti anni '70 degli attori principali che sono stati creati dalla mamma di un ragazzo del gruppo, sarta di professione. Lo spettacolo è a scopo benefico: il ricavato dell’offerta libera, visto che il biglietto d'ingresso non ha prezzo fisso, andrà alla parrocchia Sant'Antonio a cui i ragazzi sono ancora legati. Debutto il 4 marzo al teatro Cittadella alle 18, replica il 9 marzo alle 21, data per la quale ci sono ancora posti (per info www.facebook.com/cittasproduction).
Federica Sesti
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