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Modena, la comicità surreale di Paolo Hendel nell’Italia del futuro

Modena, la comicità surreale di Paolo Hendel nell’Italia del futuro

MODENA. Domani alle 21, al Teatro Michelangelo di Modena, andrà in scena lo spettacolo “Fuga da via Pigafetta”, con cui Paolo Hendel torna all’originaria vocazione teatrale che lo ha reso celebre ai...

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MODENA. Domani alle 21, al Teatro Michelangelo di Modena, andrà in scena lo spettacolo “Fuga da via Pigafetta”, con cui Paolo Hendel torna all’originaria vocazione teatrale che lo ha reso celebre ai suoi esordi quando, con coraggiosa inventiva, parlava con la propria immagine sdoppiata dentro a un televisore. Quella stessa vena surreale, unita alla capacità di cogliere in anticipo il potenziale comico della tecnologia, viene messa ora al servizio di una commedia molto divertente e originale, ambientata in un’immaginaria Italia del futuro, scritta da Paolo Hendel con Marco Vicari e Gioele Dix, che ne firma la regia. Sul palco con Paolo Hendel l'attrice modenese Matilde Pietrangelo. Nel suo bagaglio artistico anche alcune pubblicità, una con Antonio Banderas con la regia di Luca Guadagnino.

Un uomo vive da solo in un appartamento gestito totalmente da un sofisticato sistema operativo, che pianifica la sua esistenza e lo protegge dal mondo circostante. Le sue giornate sono punteggiate da continui, esilaranti litigi con il computer, che gli fa da alter ego e pretende di conoscere i suoi bisogni meglio di lui. Polemico e nostalgico, l’uomo ha ridotto al minimo le relazioni umane, convinto che l’unica forma di sopravvivenza sia l’isolamento. Ma nella sua vita irrompe Carlotta, sua figlia. Paolo, una commedia che ci riporta nel 2080 in un futuro non apocalittico.

«Ci siamo divertiti - dice Hendel - a immaginare i problemi di oggi, vedi vaccini, migranti, disoccupazione giovanile, proiettati fra qualche anno. Il protagonista vive in un monolocale in compagnia di un computer domestico che regola tutta la sua esistenza. Un computer che fa pensare a una suocera rompiscatole con i quali ho continui battibecchi».

Fino a quando non irrompe tua figlia, interpretata dall'attrice Matilde Pietrangelo, che è modenese.

«È molto brava. Abbiamo fatto diversi provini e alla fine la scelta è caduta su di lei. Ad un certo punto mi dice che ha trovato lavoro, però non all'estero, ma su Marte. Da qui inizia tutta una storia».

Quando si pensa a Paolo Hendel e Gioele Dix viene in mente il monologo, invece in questa commedia si va su un piano di lavoro diverso.

«Questa è la mia prima commedia Ho girato i teatri in questi anni con vari monologhi costruiti, in chiave comica, della lettura del presente. Adesso lo stesso meccanismo comico viene trasferito su questo spettacolo che ho scritto con Marco Vicari. Devo ringraziare Gioele Dix che si è sobbarcata anche la regia».

Matilde Pietrangelo, 28 anni, proveniente dallo Sted, interpreta la figlia di Paolo Hendel. L’incontro scatena un’imprevista altalena emotiva che lo costringerà, fra brucianti conflitti e inattese tenerezze, a ribaltare le proprie priorità.

Matilde, puoi spiegare il tuo personaggio?

«Mi chiamo Carlotta e sono un psicoterapeuta che, come tanti giovani, cerca opportunità di lavoro all'estero. In questo caso la meta è Marte per la preoccupazione di mio padre che decide di seguirmi. E' il sogno di un lungo viaggio da fare insieme verso un pianeta lontano che restituirà a entrambi, nel finale, il desiderio di scommettere sul proprio destino, senza risentimenti né paure».

Paolo dice che hai un'impostazione comica notevole.

«Sto imparando molto al suo fianco. Alcune battute che facciamo in privato spesso le portiamo anche sul palco».

Nicola Calicchio
 

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