Herberia, nostalgia di condivisione
In cartellone “Sono tutti mio cugino” con Enrico Lombardi e Dario Aggioli
RUBIERA. Nuovo appuntamento con la stagione di prosa del Teatro Herberia di Rubiera, ideata e promossa dalla Corte Ospitale. Alle 21 di domani, 3 marzo, va in scena con lo spettacolo “Sono tutti mio cugino”, con Enrico Lombardi e Dario Aggioli (che cura anche la regia). Si tratta di una produzione Associazione Quinta Parete e Teatro Forsennato. Uno spettacolo che parla di condivisone. Sul palco una cabina telefonica funzionante, dove gli spettatori potranno farsi chiamare; e come nella famiglia protagonista dello spettacolo, che rispondeva alle chiamate di tutto il paese e andava a cercare il compaesano, l’attore risponderà al telefono e accoglierà sul palco lo spettatore interessato, interrompendo e allo stesso tempo diventando parte dello spettacolo. L'unico telefono del paese, in una casa dove non mancavano mai due fette di salame e un bicchiere di lambrusco per i passanti. Una casa con 12 figli, di lavoratori, una casa che era una famiglia, in un paese che era una famiglia. Ora qualcosa si è perso ma ciò che rimane è la festa del paese di tutti, dove il paese, la casa, i 12 figli e i loro figli lavorano per costruire il passato. Una festa, una casa, un paese in cui ovunque ti giri “Sono Tutti Mio Cugino”. L’idea nasce dalla Festa dell’Agricoltura di Corneto, un piccolo paese dell’Appenino emiliano, che conta poco più di duecento abitanti, ma che raccoglie un folto pubblico e tra gli organizzatori moltissimi componenti della famiglie che nel tempo hanno lasciato il paese. Tutti tornano a Corneto per dare una mano e ci si accorge di essere tutti parenti. Nella casa della famiglia protagonista del racconto c’era l’unico telefono del paese, dove la gente riceveva e faceva telefonate. Cosa abbiamo perso? Cosa ci manca? Cosa siamo contenti di aver perso? Cosa rivogliamo assolutamente avere?
Domenica 4 marzo, invece, ultimo appuntamento con la domenica a teatro per bambini e famiglie. Alle 17 andrà in scena “Il viaggio di Giovannino”, uno spettacolo tratto da “Le avventure di Giovannino Perdigiorno” di Gianni Rodari, ideato, scritto e diretto da Alessandro Larocca e Andrea Ruberti, interpretato da Andrea Ruberti, compagnia I Fratelli Caproni. Giovannino cerca un paese perfetto dove gli errori non esistono e viaggia, attraversando paesi fantastici, incontrando persone di razze diverse, che hanno nasi a forma di pipa o che rimbalzano come palle di gomma che vivono nei frigoriferi o in case di cioccolata.
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