Gazzetta di Modena

Her Skin, autoritratto in musica, alla Tenda di Modena l’album dell’esordio

Her Skin, autoritratto in musica, alla Tenda di Modena  l’album dell’esordio

“Find a Place to Sleep” è l’album d’esordio della cantautrice formiginese Her Skin (vero nome Sara Ammendolia) che, alle 21 di oggi, lo presenta alla Tenda di viale Molza

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MODENA. “Find a Place to Sleep” è l’album d’esordio della cantautrice formiginese Her Skin (vero nome Sara Ammendolia) che, alle 21 di oggi, lo presenta alla Tenda di viale Molza. Dopo i due Ep, “Goodbyes and Endings” e “Head Above the Deep”, il nuovo progetto è un autoritratto, una dichiarazione di stabilità, identità e forza.

Il disco è stato registrato in analogico insieme a Davide Chiari in poche e intense take, che hanno colto la sincerità e l’essenzialità della voce di Sara. Le atmosfere sono intime e arricchite da archi e percussioni.

Sara, dopo due Ep è arrivato il tuo album di debutto che racconta un po' la tua vita.

«Sì. Racconta tutto quello che mi è successo negli ultimi anni e i cambiamenti che ho affrontato».

È una sintesi di atmosfere folk e cantautorato.

«Non ho mai avuto in testa un genere preciso, di solito tutto quello che scrivo nasce così e così resta. È bello secondo me che nel disco (anche se arrangiato con altri strumenti qua e là) si percepisca un’aria di intimità. È molto importante».

Chi ti ha aiutata a realizzare questo progetto?

«Davide Chiari che ha prodotto, registrato e mixato Find a Place to Sleep nello studio di Riserva Indiana ad Acquafredda (Bs). Mi ha aiutata anche Daniele Rossi che ha suonato banjo e violoncello».

Anche questa volta hai scelto la lingua inglese. Perché?

«Perché mi è venuto naturale così. Ho sempre ascoltato più musica in inglese che in italiano, è colpa del mio papà».

Cosa ti ha portato la vittoria del Premio Augusto Daolio lo scorso anno?

«Di sicuro tanta soddisfazione e un bel ricordo. Anche tanta visibilità. Con il premio sono riuscita a finanziare alcune spese per il mio progetto ed è stato un sollievo. Poi la cosa più bella è stata vedere mia nonna che si è vantata con le sue amiche perché ha letto articoli su di me nei giornali, l'ho trovato davvero molto dolce».

Come va il progetto Tempura Dischi, di cui sei una delle fondatrici che si è occupata della pubblicazione dei primi due Ep? Cerca sempre di dare una mano agli artisti emergenti?

«Certo. Ad oggi vantiamo un bel numero di artisti che ammiro molto come Edwest, Medicamentosa, Reverie, Oscar di Mondogemello, Krøne, Lontra e i Babel Fish che stanno per pubblicare un Ep. Continuiamo a fare serate a Modena e dintorni e a volerci bene».

L'album segna un nuovo percorso. Come saranno per te i prossimi mesi?

«Spero pieni di avventure, viaggi e concerti. Stasera suonerò a La Tenda con Davide e Daniele che hanno suonato nel disco. È la prima data del nuovo tour, con un set tutto diverso. Sono molto emozionata. Ho anche in programma di tornare presto al Sud». (n.c.)


 

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