“Il Dittico” debutta al Comunale
Stasera e domenica la replica di The telephone e The Medium che compongono il lavoro di Menotti
MODENA. L’opera “Il Dittico” di Gian Carlo Menotti è in programma al Teatro Comunale “Luciano Pavarotti” questa sera alle 20 e domenica prossima alle 15,30. I protagonisti saranno Elizabeth Hertzberg (Lucy) e Lorenzo Grante (Ben) in “The telephone”, cui segue “The medium”.
Gian Carlo Menotti, autore del “Dittico” composto dalle opere “The telephone” e “The medium”, fu l’enfant prodige di una famiglia agiata, grazie all’attività di import-export di caffè con la Colombia del padre Alfonso. Nella sua educazione la figura dominante fu quella della madre Ines Pellini, pianista dilettante, che scoprì presto il talento straordinario del suo sesto figlio: la facilità d’inventare melodie. A sette anni Gian Carlo Menotti scrive delle canzoni; a undici ha già composto la sua prima opera, “La morte di Pierrot” e a quattordici la seconda, “La Sirenetta” da Andersen. La crisi dell’azienda di famiglia, seguita alla morte del padre, si rivelerà un’opportunità per il Maestro che a sedici anni, grazie alla raccomandazione di Arturo Toscanini, si trasferisce negli States, al prestigioso Curtis Institute of Music di Philadelphia. Con il celebre direttore d’orchestra, Menotti ebbe molti tratti in comune: l’incredibile successo oltreoceano, il rifiuto del fascismo, l’attività di management musicale e di didatta, l’internazionalità e l’apertura verso i giovani. La sua fu una carriera folgorante, costellata da innumerevoli premi e riconoscimenti provenienti tanto dal mondo dell’arte che da quello delle istituzioni. Ma al di là dei titoli, in Italia la sua figura è nota quale fondatore, nel 1958, del “Festival dei Due Mondi” che intendeva gettare un ponte fra i due Continenti ed essere una delle manifestazioni artistico-culturali più importanti a livello planetario. Fu al Curtis Institute che Menotti compose la sua prima opera di successo: “Amelia al ballo”, con testo in lingua italiana. Dopo la stesura del balletto “Sebastian” e del “Concerto per pianoforte e orchestra”, rispettivamente nel 1944 e nel 1945, il compositore tornò all’opera con “The Medium” e “The telephone où l’Amour à trios”, opera comica in un solo atto. Il “Dittico” fu rappresentato al teatro Heckscer di New York nel 1947, e ripreso poi a Broadway per molti mesi. La critica giudicò positivamente le due opere e sin dal debutto, ma il vero successo iniziò nel momento in cui Menotti si dimostrò anche un abile comunicatore: invitò Toscanini ad una delle rappresentazioni e lasciò trapelare, quasi segretamente, la notizia alla stampa. La protagonista di “The telephone” è una donna del jet set di nome Lucy. A lei fa visita un amico, Ben, con lo scopo di chiederle la mano prima di partire per un lungo viaggio. Ma ogni volta che il ragazzo tenta d’avanzare la proposta, la fidanzata s’impegna in una serie interminabile di telefonate. E così, il povero Ben, il cui treno sta ormai per partire, se ne andrà senza essere riuscito a dichiararsi. L’America del tempo amava gli “Happy ends” e Ben riuscirà a parlare con Lucy da una cabina telefonica. I due si uniranno in un romantico duetto alla cornetta. Tutt’altra storia per “The medium”, opera commissionata dalla Columbia University. L’idea nacque nel 1936, dopo che Menotti assistette ad una seduta spiritica e questa in breve è la sua storia, che ebbe anche una versione cinematografica. Monica, Toby e Baba, la medium, si preparano a ricevere i clienti per una seduta spiritica con finta evocazione dei defunti. Giungono Mrs Nolan, per parlare con la figlia Doodly, e i coniugi Gobineau, per il figlioletto Mickey. Nel buio, Baba sente realmente una mano che la tocca e ne è sconvolta. Congedati i clienti, la finta medium comincia a sospettare di Toby, anche se Monica tenta di calmarla. Nel secondo atto, Monica e Toby scherzano davanti al teatrino di marionette, usato per le messe in scena sovrannaturali. Sopraggiunge Baba, semiubriaca, che tenta di capire se è stato il muto Toby a toccarla e spaventarla. La sua agitazione è ormai al limite, quando arrivano i clienti per la seduta. La medium confessa che è tutto un imbroglio, ma questi si rifiutano di crederle. Dopo averli cacciati di casa, Baba chiede perdono a Dio, affinché la protegga dagli spiriti, mentre Toby, credendola impazzita, tenta di sfuggirle nascondendosi dietro una tenda. Scorgendo il movimento del tessuto, la medium spara in quella direzione e sulla tenda bianca appare una macchia di sangue, mentre Monica invoca aiuto.
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