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Nonantola, al Vox: Le Vibrazioni in tour: "Il nuovo album è un ritorno alle origini"

Nonantola, al Vox: Le Vibrazioni in tour: "Il nuovo album è un ritorno alle origini"

Il tour 2018 della band Le Vibrazioni domani sera, alle 21, fa tappa al Vox Club di Nonantola. Il mese scorso è uscito “V” (distribuito da Artist First), il nuovo album del gruppo che...

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NONANTOLA. Il tour 2018 della band Le Vibrazioni domani sera, alle 21, fa tappa al Vox Club di Nonantola.

Il mese scorso è uscito “V” (distribuito da Artist First), il nuovo album del gruppo che torna con un disco di inediti a nove anni da “Le Strade Del Tempo” (2009) e a 15 da “Dedicato a te”. “V” è il quinto lavoro di studio. Un progetto inciso a Milano dalla band riunita nella sua formazione originale con Francesco Sarcina alla voce e chitarra, Stefano Verderi alla chitarra e alla tastiera, Marco Castellani al basso e Alessandro Deidda alla batteria. “V” è disponibile in formato Cd ed Lp.

L'album si compone di 10 brani inediti - di cui Le Vibrazioni hanno seguito la produzione, in collaborazione con Davide Tagliapietra - che incrociano diversi argomenti, dalla vita quotidiana alle relazioni, indagando su come il rapporto con gli altri serva a ricongiungersi con se stessi.

Come nei precedenti lavori, il sound di “V” è quello che ha contraddistinto e reso unico il percorso musicale della band: le sonorità vibranti della chitarra, del basso e della batteria sono intense, malinconiche e forti al tempo stesso, registrate in presa diretta. “V” contiene “Così Sbagliato”, con cui Le Vibrazioni si sono esibite al 68° Festival di Sanremo, dopo 13 anni dalla loro unica partecipazione.

Prodotto e arrangiato dalla band insieme a Luca Chiaravalli, “Così Sbagliato” è una confessione e un mettersi a nudo rivelando i propri difetti e accettando la propria fallibilità.

«Del festival è rimasta la soddisfazione del pezzo che sta andando molto bene anche in radio – dice Stefano Verderi – ma anche un ottimo ricordo perché è stata una bellissima edizione della manifestazione canora. Tornarci dopo tredici anni è stato davvero emozionante».

Il nuovo album è uscito dopo otto anni de “Le strade del tempo”.

«V come quinto disco, ma anche come Vita e Vibrazioni. A noi è sempre piaciuto numerare i dischi, anche se per un po' abbiamo interrotto questa numerazione. Ma con il nuovo album abbiamo ripreso la vecchia abitudine e siamo tornati alle origini».

Contiene tutti brani inediti?

«È così. Era nostra intenzione fare un disco per la reunion, poi è arrivato Sanremo e ci è stata offerta una grande opportunità per la promozione. Questa è una ripartenza visto che venivamo da una lunga pausa durata cinque anni. Ognuno si era dedicato ai propri progetti ma adesso siamo ritornati insieme».

Come è andato il vostro instore tour di presentazione del nuovo album?

«Molto bene, anche perché è stata una bella occasione per conoscere da vicino i nostri fan. È stato possibile vedere le generazioni che si accostano alla nostra musica. Quando abbiamo esordito quindici anni fa c'erano molti giovani che ci seguivano. Ci ha fatto piacere vedere che non ci hanno dimenticati».

Il successo vi aveva un po' destabilizzati?

«Può essere. Quando le cose diventano più grandi ci sono più responsabilità, più decisioni da prendere. Abbiamo avuto qualche problema con il manager, ma non credo che sia stato il successo a destabilizzarci. È il percorso di molte rock band, ma quando si cade bisogna trovare la forza per rialzarsi».

Cosa rappresenta per voi questa seconda opportunità?

«Di riprendere il cammino e poter suonare nuovamente dal vivo davanti ai nostri fan».

Nicola Calicchio
 

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