Castelfranco: Marescotti, il ciclismo eroico del 1914
L’attore al Dadà con “Bestiale... quel Giro d’Italia” dedicato ad Alfonso Calzolari
CASTELFRANCO. “Bestiale... quel Giro d'Italia”, di Maurizio Garuti, con Ivano Marescotti (accompagnato al piano da Daniele Furlati), è lo spettacolo in scena, dalle 21 di oggi, 23 marzo, al Teatro Dadà di Castelfranco. Il Giro del 1914 fu il più massacrante della storia ciclistica, con tappe di oltre 400 chilometri, che partivano di notte e si concludevano la notte successiva. Lo vinse Alfonso Calzolari, l’unico bolognese, che riuscì nell’impresa di portare la maglia rosa sotto le due torri. Fu un ciclismo “eroico”, con i corridori sottoposti a fatiche inenarrabili, a specchio di un’Italia contadina e bracciantile che in quella corsa trovò gli interpreti della propria condizione di vita alla vigilia della Prima Guerra Mondiale. Un artista del calibro di Ivano Marescotti, con alle spalle una lunga carriera teatrale e cinematografica, accompagnato al pianoforte da Daniele Furlati, dà vita a una interpretazione esilarante, nostalgica e al stesso tempo drammatica di questa odissea e dei suoi protagonisti. Alfonso Calzolari, nato a Vergato nel 1887, ha dominato quello che è stato considerato il Giro d’Italia più duro di tutti i tempi. Degli 81 partecipanti, a Milano arrivarono solo in 8 e il vincitore Calzolari al suo rientro a Bologna venne accolto come un eroe. Un giro del record quello che riemerge nel testo scritto da Maurizio Garuti, con Calzolari che vinse la corsa con il maggior distacco nella storia del Giro, quasi due ore sul secondo e con una tappa, la Lucca-Roma di 430 chilometri, che resta tuttora la più lunga mai disputata nella corsa rosa. Quello del 1914 fu il primo Giro d’Italia con la classifica finale a tempi, una gara a eliminazione che vide tra gli avversari battuti da Calzolari, scomparso nel 1983, quasi centenario, un giovane emergente destinato a fare strada: il ventunenne Costante Girardengo. I biglietti d'ingresso costano dai 18 ai 20 euro e si possono acquistare dalle ore 20 presso la biglietteria del Teatro Dadà.
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