Fai, giornate di primavera a Modena e Finale
Due giorni, domani e domenica, 24 e 25 marzo, dedicati ai palazzi storici di Modena e Finale, ma prima, stasera, appuntamento per tutti alla Sala Truffaut di via degli Adelardi 4 sotto la Ghirlandina....
MODENA E FINALE. Due giorni, domani e domenica, 24 e 25 marzo, dedicati ai palazzi storici di Modena e Finale, ma prima, stasera, appuntamento per tutti alla Sala Truffaut di via degli Adelardi 4 sotto la Ghirlandina. È il denso programma modenese delle Giornate Fai di primavera che permettono la visita a luoghi storici praticamente sconosciuti perché sedi private o luoghi di rappresentanza. Sarà possibile - con un piccolo contributo al Fondo per l’ambiente italiano - con visita guidata da giovani studenti vedere Palazzo Borsari, Villa Lonardi a San Donnino e alcuni degli edifici settecenteschi più belli di Finale.
Stasera si parte con un’anteprima alla Truffaut, alle 20.30 (5 euro di contributo all’entrata) con l’evento “Novecento un capolavoro restaurato dedicato a villa Lonardi”. Forse non tutti sanno che questo luogo, a due passi dal casello di Modena Sud, è stato il set di una delle più celebri scene di “Novecento”, il noto film di Bernardo Bertolucci. Per le riprese, infatti, furono utilizzate l’innovativa hall d’ingresso di inizio ‘900 e la scala “a giorno”: si mossero qui la esile ed elegante futurista Ada Fiastri Paulhan (l’attrice Dominique Sanda) che incontra Alfredo Berlinghieri, alias Bob De Niro.
Saranno proiettate alcune scene della pellicola appena restaurata e alla serata interverranno il direttore della Cineteca di Bologna Gian Luca Farinelli e Davide Lonardi, proprietario della villa (per prenotazioni telefonare al 3737642601, dal lunedì al venerdì). Ma il clou sarà ovviamente nel weekend, con le Giornate giunte ai 25 anni e organizzate dalla delegazione Fai di Modena e dal Gruppo Fai Bassa Modenese con il Gruppo Fai Giovani Modena. «In occasione di una ricorrenza molto importante per la nostra delegazione, siamo davvero lieti di offrire un programma di aperture di grande rilevanza culturale», sottolinea Vittorio Cavani, capo delegazione del Fai di Modena. In città il percorso Modena 900 permetterà di visitare in via del tutto eccezionale Villa Lonardi (già Villa San Donnino), uno dei massimi esempi di architettura liberty in Italia.
La villa fu costruita tra il 1910 e il 1911 su progetto di Ferdinando Messerotti Benvenuti e con il coordinamento artistico di Aroldo Bonzagni, pittore centese, fra i primi firmatari del manifesto futurista. Committente fu Claudio San Donnino, brillante rampollo di una famiglia di origine ebraica, fra le più in vista nella cerchia dell’alta borghesia modenese. Amante dello sport, Claudio fondò il Law Tennis Club e nel 1912 il Football Club e fu animato da una forte passione, tipicamente futurista, per le automobili di Enzo Ferrari e Alfieri Maserati. La seconda apertura proposta a Modena è Palazzo Borsari, sede del Consorzio della Bonifica Burana in corso Vittorio Emanuele 107.
Il percorso di visita permetterà di ricostruire la storia del territorio modenese, profondamente legato alle acque, sin dalla preistoria. Il Gruppo Fai Bassa Modenese, diretto da Marina Speziali, propone l’itinerario “Finale Emilia 700, alla scoperta dei palazzi del centro storico” con un percorso di visita nel centro storico danneggiato dal sisma del maggio 2012, con la visita dei palazzi Ferraresi, Bresciani-Rodriguez, Borsari, Nannini-Spinelli, Finetti e di via Oberdan, luoghi che testimoniano come Finale sia stato uno dei pochi centri della regione che abbia vissuto pienamente l’alta stagione architettonica del secolo XVIII, quando venne anche nominata “città” e “terra nobile”. Un luogo ricco grazie ai commerci e alle vie d’acqua che lo collegava a Modena, a Ferrara, a Comacchio e a Venezia.
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