Buk, a Modena un giro d’Italia in forma di libro tra curiosità e novità
Pubblico eterogeneo nel primo giorno di festival in corso a Modena in centro. Spazi e opportunità anche per i lettori “in erba”
MODENA. Entrare a Buk è come entrare in un mondo fantastico in cui trovi tante storie da raccontare, storie di impegno, passione e dedizione, per la scrittura ed i libri. Sono quasi cento gli editori presenti, un mondo di realtà medio-piccole che vengono da tutta Italia: da Lombardia, Piemonte, Lazio, Toscana, Marche, Sicilia, Basilicata fino a Valle d’Aosta e San Marino.
La novità di quest’anno è la location, nella bellissima piazza XX Settembre, ad un passo da piazza Grande. Già verso le 11 del mattino Buk è gremita e, come per le passate edizioni, l’elemento che si ama di più e che contraddistingue questa iniziativa è il contatto diretto tra chi i libri li stampa e li promuove e chi li compra. Ci sono tante case editrici che vengono da sempre a Buk, come Edizioni il Ciliegio (Como); Giovanna, la titolare, ci racconta i volumi che propongono: «Facciamo pubblicazioni per tutta la famiglia e soprattutto per i bambini che attraverso i nostri libri possono scoprire nuovi mondi come, ad esempio, quello dell’arte contemporanea. Quello che ci piace più di Buk è il pubblico, coinvolto, curioso ed attento».
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Un pubblico di tutti i tipi: famiglie con bambini, coppie, giovani ed anziani. I bambini in effetti hanno molto da scoprire grazie a questo evento e possono toccare con mano le storie che potranno scegliere di portare a casa (allo stand delle Edizioni Artebambini di Valsamoggia, ad esempio, si spiega direttamente ai giovani clienti in modo divertente ed accattivante cosa può offrire la casa editrice). Tra le “chicce” di Buk è bene segnalare una giovanissima casa editrice, per la prima volta a Modena, che si chiama “a2mani” e viene da Faenza.
Il proprietario, Cesare Reggiani, ci illustra i capolavori che stampa, tutti volumi a tiratura limitata, curati nel minimo dettaglio e bellissimi. Due esempi su tutti: “A Peacock in Dundee”, trenta limericks composte da Reg Jany con illustrazioni a fronte ed un cd con filmati musicali (tutto in inglese) oppure la collana “Messages”, quaderni di poesia illustrata allegati ad una cartella che contiene la riproduzione di una delle immagini stampate su carta pregiata e numerata. Altre due chicche: “Lavieri” dalla Basilicata, specializzata in libri illustrati anche da nomi importanti del settore come Massimiliano Frezzato. Come ci raccontano «i libri illustrati non sono libri necessariamente per bambini, non hanno età».
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Poi Kellermann Editore: non si può non rimanere incantati dai capolavori che stampano, curati nei minimi particolari, sia la nuova collana dedicata alla Prima Guerra Mondiale, sia i quaderni tematici (dalla calligrafia medievale, alle filastrocche, alle tisane, alle zucche, al quaderno sul corsivo inglese e tanti altri) con l’interno scritto con calligrafia a mano ed illustrati in modo impeccabile. A Buk però puoi incontrare anche gli scrittori: ad esempio Maria Leandra Mandelli che scrive libri fantasy con Acar Edizioni e che ci parla di draghi, magie e misteri oppure Franco Gigliotti, distinto signore attempato che racconta ai visitatori dei suoi gialli che hanno come protagonista il Colonnello Lorenzo Lupi (Istos Edizioni).
Queste sono soltanto alcune cose che si possono ritrovare a Buk. Cose che è bello raccontare ma anche scoprire, toccando con mano i libri, guardandoli questi gioielli di carta pieni di parole e disegni, lasciandoseli raccontare da chi li ama e li vuole condividere. Perché è bene scoprire e sostenere questo prezioso mondo della piccola e media editoria a volte (purtroppo) poco conosciuto.
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