Modena, il Grande Fratello di “1984” ci cattura con i social-media
Il capolavoro di George Orwell diventa il nuovo spettacolo messo in scena da Ert Al Teatro delle Passioni dal 10 al 22 aprile. “Raccontiamo i tempi che viviamo”
MODENA. «Utilizzare il teatro per raccontare i tempi di crisi che stiamo vivendo». È in quest’ottica che viene presentato, dal direttore di Ert (Emilia Romagna Teatro Fondazione) Claudio Longhi, la nuova produzione teatrale: “1984”. Lo spettacolo, tratto dal celeberrimo romanzo dello scrittore giornalista George Orwell, è stato realizzato con la collaborazione del Css Teatro Stabile di Innovazione del Friuli-Venezia Giulia, e la regia di Matthew Lenton, giovane direttore artistico e fondatore della compagnia Vanishing Point con sede a Glasgow.
«Dopo un lungo percorso di lettura del romanzo dello scrittore britannico - racconta Giuliano Barbolini, presidente di Ert - “1984” approda al Teatro delle Passioni. È, infatti, da gennaio che si svolgono delle letture a puntate dell’opera, al fine di accompagnare i modenesi in un percorso di approfondimento del testo, che si concluderanno con l’appuntamento di giovedì 12 alla biblioteca Delfini».
La rappresentazione teatrale andrà, invece, in scena al Teatro delle Passioni da martedì 10 a domenica 22.
Come nasce l’idea di lavorare su “1984”?
«È un testo che si interroga sul futuro - risponde Longhi - e dato che il motivo conduttore della stagione teatrale di quest’anno è “Che fine ha fatto il nostro futuro?” mi sembrava che coincidesse perfettamente. Inoltre, “1984” è un grande classico della cultura europea e affronta dinamiche della contemporaneità, come per esempio il rapporto tra il pubblico e il privato, di cui tanto si è discusso negli ultimi giorni».
Pubblicato nel 1949, ma iniziato a scrivere l’anno precedente, Orwell in “1984” tratta il tema del controllo della società. Il mondo è suddiviso in tre grandi potenze in guerra fra loro, governate da altrettanti regimi totalitari, che approfittano della guerra permanente per controllare i sudditi. In Oceania, una delle tre potenze, insieme ad Eurasia ed Estasia, il capo supremo è il Grande Fratello, un personaggio misterioso di cui nessuno conosce la vera identità, ma che osserva, spia e controlla, la vita dei cittadini attraverso telecamere sparse ovunque: nelle case, in strada, nei luoghi di lavoro… Non esiste privacy e libertà individuale. Scenari distopici ripresi dalla più recente serie televisiva britannica Black Mirror.
«È quello che sta avvenendo oggi coi social-media, mezzi di persuasione del pensiero che influenzano i nostri sentimenti, e rendono questi ultimi più importanti dei fatti stessi?», domanda in modo provocatorio Lenton.
«Ecco, il tema della cancellazione dei fatti - riprende il regista - è uno degli argomenti che rendono interessante ed estremamente attuale “1984”».
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