Gazzetta di Modena

Modena, con Crossroads tra il folk e il funk dei Paris Monster

Modena, con Crossroads tra il folk e il funk dei Paris Monster

Con le loro canzoni tra folk, funk e iniezioni elettroniche, i newyorkesi Paris Monster, ovvero Geoff Kraly (basso elettrico e modular synth) e Josh Dion (batteria, voce e synth bass),...

2 MINUTI DI LETTURA





MODENA . Con le loro canzoni tra folk, funk e iniezioni elettroniche, i newyorkesi Paris Monster, ovvero Geoff Kraly (basso elettrico e modular synth) e Josh Dion (batteria, voce e synth bass), saranno i protagonisti del terzo e ultimo concerto nella città di Modena per l’edizione 2018 di Crossroads, il festival itinerante organizzato da Jazz Network e dall’Assessorato alla Cultura della Regione Emilia-Romagna. Li si ascolterà oggi, all’Off Live Club di via Morandi (inizio alle 21.30). Il concerto è realizzato in collaborazione con l’Assessorato alle Politiche Giovanili del Comune di Modena, La Tenda di Modena, l’Associazione Culturale Muse. Biglietti: intero euro 12, ridotto 10. Crossroads riserverà comunque ancora sorprese nell’area modenese: il 22 aprile con la tromba di Tom Harrell a Castelfranco Emilia.

Nonostante il nome, i Paris Monster sono newyorkesi. E nonostante si tratti di un duo che è come una scarna sezione ritmica, sono capaci di sfoderare canzoni fatte e finite, grazie alla scenografia armonica dell’elettronica. Ma non pensate alle classiche jazz songs. Piuttosto vi troverete davanti a canzoni 2.0, con gli ammalianti timbri e i ghirigori psicotropi dei sintetizzatori. Colori e ritmi underground, sui quali la voce del batterista Josh Dion si impone con la chiarezza di un folksinger dark. Come una miscela così audace possa stimolare l’anima è presto detto: funk e soul si insinuano nelle maglie di questo minimalismo hi-tech facendo pulsare le emozioni. Kraly e Dion hanno scovato un sound decisamente diverso dal solito, che sprigiona nuove sensazioni pur rielaborando ingredienti familiari. Geoff Kraly è arrivato a New York dopo gli studi alla Northwestern University, dove si è specializzato nei processi cognitivi dell’esecuzione e dell’ascolto musicale. Sentendo come riesce a manipolare l’attenzione dell’ascoltatore, deve essere stato il primo della classe. Oltre a essere attivo come bassista nella scena più creativa newyorkese, si sta affermando anche come produttore. Josh Dion ha esperienze variegate, dal jazz-funk come turnista al rock ’n’ roll e all’americana con la sua band. (n.c.)
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google