A Mirandola ‘Tosca X’ di Artemis, una rilettura dell’opera di Puccini
Una originale rivisitazione in forma di danza di una delle opere liriche più famose di Giacomo Puccini. Questo è “Tosca X”, lo spettacolo di danza contemporanea della Compagnia Artemis Danza
MIRANDOLA. Una originale rilettura in forma di danza di una delle opere liriche più famose di Giacomo Puccini. Questo è “Tosca X”, lo spettacolo di danza contemporanea della Compagnia Artemis Danza in scena oggi, alle 21, all’Auditorium Rita Levi Montalcini, a chiusura della Stagione teatrale affidata per il terzo anno consecutivo al Circuito Multidisciplinare Regionale dell'Emilia Romagna di ATER.
Coreografia, regia, luci, scene e costumi sono di Monica Casadei, la musica è di Giacomo Puccini con l’elaborazione musicale di Luca Vianini, assistente alle coreografie è Camilla Negri. Con Tosca X Monica Casadei esplora l’universo pucciniano interpretando l'opera lirica con segno impetuoso ed empatia intellettuale. Anche questo titolo prosegue il percorso di indagine che da diverse stagioni appassiona la coreografa: la relazione tra il gesto coreografico e la parola drammaturgica, foriera di una cifra stilistica in sé già eloquente.
Un nesso, quello tra fisicità e drammaturgia, particolarmente evidente nell’opera più drammatica di Giacomo Puccini, che concentra le tensioni e le sfide tra opposti nel secondo atto, il più ricco di colpi di scena, capaci ancora di tenere lo spettatore in costante apprensione. Un atto anche musicalmente di grande interesse, tra tutti il meno melodico, caratterizzato invece da incisi taglienti e armonie dissonanti che l’hanno fatto paragonare all’estetica dell’espressionismo tedesco.
Sono proprio le accentazioni del secondo atto, che resta il nucleo della pièce, ad interessare Monica Casadei, per il còté musicale quanto per il fiume di dramma e sadismo che ne scaturisce. L’elaborazione della partitura originale con l’inserimento di tracce contemporanee e soprattutto con la reiterazione di parole significanti del libretto origina una vera e propria drammaturgia musicale.
Su questo tappeto sonoro si impongono con forza i protagonisti, Tosca, Scarpia, che per la prima volta in Monica Casadei sono identificati come personaggi riconoscibili. Dominante la figura del barone Scarpia, avido di potere e di brama di possesso, così crudelmente giganteggiante da far pensare a molti che sia lui, piuttosto che Tosca, il vero protagonista dell’opera.
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