La Via Crucis alla ricerca della pace nelle fotografie di Annalisa Vandelli
A Marano un racconto per immagini con l'inaugurazione prevista per domenica alle 10.30
MARANO. Un racconto per immagini, un viaggio attraverso luoghi di guerra e sofferenza, alla ricerca della pace. È la mostra-percorso “Vi lascio la pace”, che sarà inaugurata domenica, 15 aprile, alle 10.30 presso la torre campanaria della frazione di Festà. Venti fotografie scattate in diversi luoghi del pianeta (Ecuador, Siria, Tunisia, Guatemala, Nicaragua ecc.) dalla fotoreporter Annalisa Vandelli per raccontare temi urgenti e attuali come la pace, i conflitti e i flussi migratori. «Le fotografie sono state raccolte in 14 stazioni - ha esordito Vandelli - in una sorta di attualizzazione della Via Crucis: l’idea è stata quella di ritrovare il percorso finale di Cristo, ma nelle immagini di Cristo contemporanee. Ogni stazione in cui è stata scattata una foto è declinata al presente».
La mostra sarà allestita nei cinque piani della torre campanaria di Festà. Un luogo storico e suggestivo, che racconta un’importante vicenda del nostro recente passato: il bombardamento avvenuto il 15 aprile 1945 da parte degli alleati americani, dove hanno perso la vita 33 persone. «Festà è un luogo mistico, di spirito, ma bagnato dal sangue - ha raccontato la fotoreporter - si trova su un colle, per cui per arrivarci bisogna impegnarsi. Anche la torre è un luogo di fatica: si dovranno percorrere cinque piani per compiere la resurrezione; tutto ciò è anche sinonimo della ricerca della pace. I partecipanti saranno, dunque, forniti di torce per soffermarsi a guardare le fotografie e trovare i propri luoghi di pace. La pace non è scontata, è fatica, è conquista, anche se pensiamo che le guerre d’oggi siano lontane da noi e non ci riguardino».
«L’inaugurazione della mostra - ha aggiunto l’assessore alla Cultura, Giovanni Galli - avverrà in concomitanza con la commemorazione del bombardamento di Festà avvenuto a pochi giorni dalla Liberazione, per opera di aerei americani. Dal ricordo di queste 33 vittime si è voluto creare un ponte tra passato e presente, attraverso l’immagine di persone che stanno soffrendo, ancora una volta, a causa delle guerre». La mostra, promossa dall’associazione “Tavola per la pace”, potrà essere visitata col supporto di guide d’eccezione: i richiedenti asilo ospitati dalla comunità papa Giovanni XXIII. L'esposizione, curata da Roberta Pè, aprirà sabato e domenica (9.30-12.30 e 15.30-18.30) fino al 20 maggio. Si potranno accordare visite guidate durante la settimana.
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