Gazzetta di Modena

Molini a porte aperte: un sabato ad Albareto tra agricoltura e storia

Molini a porte aperte: un sabato ad Albareto tra agricoltura e storia

Domani, 14 aprile, occasione per visitare uno dei mulini più grandi d’Italia. È quello sotto la Ghirlandina, in strada Attiraglio 133, nei pressi di Albareto, caratterizzato da 20 alti silos...

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MODENA. Domani, 14 aprile, occasione per visitare uno dei mulini più grandi d’Italia. È quello sotto la Ghirlandina, in strada Attiraglio 133, nei pressi di Albareto, caratterizzato da 20 alti silos e una strumentazione tecnica all’avanguardia che trasforma un milione di quintali all’anno di grano tenero in pane e farine. Il pubblico potrà infatti partecipare all’evento nazionale “Molini a porte aperte. Inaugurazione nuovo impianto di stoccaggi” e visitare, per la prima volta, l’ampia area con la ventina di silos di stoccaggio del grano e della farina.

Il pubblico potrà anche vedere in due video la storia e il complesso funzionamento della azienda di strada Attiraglio. La giornata a Modena è a cura di Italmopa e Mediagroup98 e si svolgerà dalle 10 alle 13 e dalle 14.30 alle 18. Il pubblico potrà partecipare a una visita aperta e gratuita e accedere alle aree cortilive su cui si affacciano gli edifici del Molino e del vecchio borgo, nonché entrare nei magazzini di stoccaggio. Previste anche degustazioni di prodotti derivati dalle migliori farine prodotte nonché un brindisi con le autorità.

L’evento prevede infatti alle 14,30 la conferenza “Il valore della filiera corta: produzione, industria e territorio a confronto” con il presidente Ivano Vacondio, il sindaco Muzzarelli e Simona Caselli, assessore all'Agricoltura, Caccia e Pesca della Regione. Alle 16,15 l’inaugurazione del nuovo impianto di stoccaggio di Molini Industriali Spa e una visita riservata agli impianti di produzione. Come spiega Ivano Vacondio, presidente di Molini Industriali Spa, «qui giunge un milione di quintali l’anno di frumento, il 30% proveniente dalla nostra zona, che diventa un milione di quintali di prodotto, il 75% farina tenera e il resto sottoprodotto.

Siamo uno dei granai d’Italia. Abbiamo circa 200 agricoltori che ci conferiscono il loro grano al momento della trebbiatura di giugno: ciò ha accorciato la filiera e ci permette di agire molto sulla qualità e la sicurezza alimentare». L’evento alla scoperta della nascita delle farine e della loro conservazione e utilizzo si terrà anche in caso di maltempo. Per informazioni contattare lo 059.270205 (Mediagroup98). (s.l.)
 

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