Il colore segue le trame del cuore
Ad Avery Perfume Gallery i nuovi dipinti di Mariagrazia Vicenzi, esploratrice d’intimità
MODENA. È indagine introspettiva quella che Mariagrazia Vicenzi conduce nelle sue creature presentate, fino al 15 maggio, ad Avery Perfume Gallery, in via Selmi 27. Con una pittura ad acrilico, l'artista modenese, romana di nascita, è capace di sondare gli aspetti più reconditi dell'universo femminile. Un mondo che le appartiene e che le sta molto a cuore, per questo ha voluto affidare al colore, ai sottili cromatismi la possibilità di rendere palpabili le emozioni delle sue giovani donne, di bellezza ingenua e tavolta di garbata maliziosità. Un lavoro molto meticoloso, esperto e consapevole, che le permette di stabilire un colloquio puramente interiore con le figure, di cui verifica i gesti, gli atteggiamenti, il rapporto con piccole e deliziose cose, i fiori in particolare, quasi a stabilire una comunione con essi. I fiori assumono un valore simbolico (il giglio è il segno del candore; la rosa rossa della sensualità; la bella fanciulla con rami e fiori sulla testa rappresenta “madre terra”...) di corrispondenza con i moti d'animo, la riservatezza, la letizia, ma anche le titubanze, la memoria, il candore, il sogno, le silenziose lotte interiori, la pensosità talvolta inquieta. Nella realizzazione dell'opera c'è tanta partecipazione affettiva di Mariagrazia alle sue figure, quasi a trovare affinità elettive tra arte e vita. E la rappresentazione si offre con una viva chiarezza di immagine in quadri, spesso di grandi dimensioni, per la perizia dell'artista che si è formata, in parte, all'Accademia di Belle Arti di Bologna e ha frequentato, per alcuni anni, a Modena lo studio del maestro Franco Cavicchioni. Senza dimenticare la pratica di pitture parietali che la Vicenzi (ha partecipato anche Artexpo Dallas nel 2000; due personali alla Galleria “La Tartaruga” di Roma) ha affrontato in ville padronali in città e provincia. Evidente il legame di questa pittura alla tradizione, ma Mariagrazia riesce a operare una sorta di purificazione delle forme, una sintesi di immagine riconducendo ad essenzialità la scena figurativa, alla quale viene conferita fluidità e freschezza di impianto compositivo. Una pittura, quindi, essenziale. Da qui “L'essenza”, titolo della mostra, con rimandi anche al luogo espositivo Avery, ricco di essenze, profumi, fragranze molto pregiate. «Un viaggio olfattivo-artistico - spiega Michele Mignone, titolare della boutique, che dispone di un vero spazio per la cultura (mostre, musica, presentazioni di eventi...) - attraverso i colori e il soave tratto di Maria Grazia, un'esperienza artistica arricchita dalle evocazioni profonde di una selezione di fragranze pregiate».
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