Coro Gazzotti, concerto impeccabile
In Santa Maria delle Assi classici e omaggi a Debussy, Rossini, Fauré, Palestrina
Il numeroso pubblico accorso nella chiesa di S. Maria delle Assi, qualche giorno fa, ha avuto la piacevole sorpresa di risentire il coro Luigi Gazzotti in una interpretazione assolutamente impeccabile e coinvolgente di una parte del suo repertorio classico, al quale erano state aggiunte alcune novità molto interessanti, come il tradizionale canto sefardita “Durme, Durme”, “Good Night, Dear Heart” di Dan Forrest, “Abenlied” di Joseph Gabriel Rherinberger. Ricorrendo i cento anni dalla morte di Claude Debussy, di questo straordinario autore francese sono state eseguite: la chanson “Dieu qui la fait bien regarder”, per coro da camera, e una Petite Suite per pianoforte a quattro mani affidata al direttore del coro, Giulia Manicardi, ed Elisa Montipò che ha accompagnato altri brani del programma. Si è offerto anche un omaggio a Rossini, nei 150 anni dalla sua morte, cantando “Kyrie, Christe e Kyrie” dalla Petite Messe Solennelle di cui il Coro Gazzotti ha offerto negli anni scorsi alcune interpretazioni memorabili. Del concerto ha colpito la perfezione degli attacchi, i passaggi dal forte al piano e viceversa, il perfetto intreccio delle diverse voci in complessi canti polifonici come il “Sicut Cervus” di Palestrina o il “Cantique de Jean Racine” di Fauré che non ci stanca mai di ascoltare, ma soprattutto l’impasto delle voci che usciva come un armonico flusso sonoro.
In questa occasione è doveroso ricordare l’esecuzione dei Carmina Burana di Orff, che il coro Gazzotti ha offerto alla città il 24 giugno dello scorso anno. Si è trattato di una interpretazione eccezionale che avrebbe meritato molte altre repliche in sedi anche più importanti del teatro Storchi. Purtroppo questo capolavoro non ebbe adeguata copertura dai media modenesi impegnati in quel periodo nel difficile compito di coprire tutti gli aspetti di quel gigantesco evento che fu il concerto di Vasco Rossi.
Ci aspettiamo dal coro Gazzotti un’altra interpretazione di eguale valore, quando il 26 maggio prossimo eseguiranno lo Stabat Mater di Dvorak, una complessa opera del periodo tardo romantico.
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