Graey, ragazzo con la chitarra in spalla
Luca Grella, musicista di Carpi, si lancia deciso nella sfida. “Voglie” è su Youtube
Faccia giovane e fresca come le canzoni che compone, chitarra in spalla, un pizzico di malinconia e sonorità british. Luca Grella in arte Graey, giovane carpigiano classe 1996, si presenta così, con una semplicità e un talento che colpiscono già dalle prime cover che pubblica nel 2017.
Partiamo proprio da qui allora, da quei videoclip postati sulla sua pagina facebook, essenziali ma di impatto in cui rivisita canzoni di Ed Sheeran, Harry Styles, Birdy e Kodalin con una classe e una naturalezza che difficilmente si trovano in un ventiduenne.
Tra le influenze musicali che fanno parte del suo background nomina Frank Ocean, John Mayer, Michael Jackson e Kings of Convenience, da cui ha sicuramente tratto ispirazione per le melodie pop che caratterizzano i suoi brani.
Infatti a inizio 2018 Graey debutta con il singolo "In da hood" seguito da "I can see the rainbow", entrambi accompagnati da videoclip solari e vivaci girati rispettivamente a Carpi e Milano.
I due brani, insieme ad altre 5 tracce compongono l'album "Open mind" rilasciato il 27 marzo sui principali digital stores e dal 9 aprile disponibile anche su Cd.
In copertina il primo piano dell'artista con un riflesso arcobaleno che gli dipinge lo sguardo e ne colora la musica di infinite sfumature.
Questo primo lavoro in studio, registrato e prodotto dalla Sheratan Records di Carpi, si distingue per sonorità indie rock/pop che ricordano artisti inglesi di nuova generazione come The Academic, Circa Waves, Paolo Nutini, ed è legato al periodo in cui Luca ha completato la sua formazione musicale.
Nonostante il recente debutto, il giovane Graey ha già in programma un nuovo progetto tutto in italiano che porterà avanti parallelamente a quello inglese.
Proprio ieri sul suo canale YouTube, inaugurato questa settimana, ha rilasciato il singolo "Voglie" il cui motivetto "Se tu fossi qui non parlerei, ti guarderei dipingere il mio viso" rimane da subito in testa. Graey è a suo agio anche in questa nuova veste, che gli permette di esprimere in maniera più diretta le storie e le esperienze di vita da cui trae ispirazione abbinando l'italiano a sonorità internazionali.
Non ci rimane che attendere l'annuncio dei prossimi live per vederlo in azione sul palco insieme alla sua band. Le premesse sono importanti. (s.c.)
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