Gazzetta di Modena

Modena. Fotografi dell’Utopia Dal ‘68 francese al Cile di Pinochet

di Michele Fuoco
Modena. Fotografi dell’Utopia Dal ‘68 francese al Cile di Pinochet

A cosa serve l’utopia. Porta a riflettere su questo concetto la mostra al Palazzo Santa Margherita (sale superiori) con opere di Abbas, Bruno Barbey, Yael Bartana, Taysir Batniji, Ian Berry

3 MINUTI DI LETTURA





MODENA. A cosa serve l’utopia. Porta a riflettere su questo concetto la mostra al Palazzo Santa Margherita (sale superiori) con opere di Abbas, Bruno Barbey, Yael Bartana, Taysir Batniji, Ian Berry, Fabio Boni, Mario De Biasi, Leonard Freed, Paula Haro Poniatowska, Swetlana Heger, Alejandro Hoppe, Jorge Ianiszewski, Francesco Jodice, Iosif Kiraly, Alex Majoli, Filippo Minelli, Daido Moriyama, Melina Mulas, Oscar Navarro, Ulises Nilo, Luis Poirot, Mark Power, Ishmael Randall Weeks, Aldo Soligno, Chris Steele-Perkins, Mladen Stilinovič, Jinoos Taghizadeh, Franco Vaccari, Pedro Valtierra, Akram Zaatari, Patrick Zachmann, Zelle Asphaltkultur. Una mostra, fino al 22 luglio (da mercoledì a venerdì 10.30-13 e 16-19; sabato, domenica e festivi 10.30-19; ingresso 6 euro, ridotto 4, con cui si possono visitare tutte le mostre di Fondazione Modena Arti Visive), in collaborazione con Magnum Photos e Contrasto, che invita a considerare un progetto, la cui realizzazione potrebbe essere possibile. Una concezione immaginaria che porta l'uomo ad operare in una determinata direzione, anche rivoluzionaria, per renderla reale. Chiara Dall'Olio e Daniele De Luigi fondano la rassegna, di cui sono curatori, su immagini dalle seconda metà del '900 ad oggi, per evidenziare lo spirito di cambiamento, quella speranza verso mutazioni positive, la fiducia nel futuro, un sogno individuale o collettivo, il raggiungimento di ideali con qualsiasi azione, richiamando lo scrittore uruguaiano Eduardo Galeano (1940 - 2015) che descrive l’utopia come un orizzonte mai raggiungibile, che si allontana da noi di tanti passi quanti ne facciamo. Chiedendosi “a cosa serve l’utopia”, si risponde “a camminare”. Il titolo della mostra modenese trova consonanza con il tema “Rivoluzioni. Ribellioni, cambiamenti, utopie” del festival Fotografia Europea di Reggio Emilia.

Inevitabili le immagini della contestazione del '68 a Parigi. Bruno Barbey riprende gli studenti mentre si passano di mano in mano dei sampietrini. Con l'omaggio ad Artaud il modenese Franco Vaccari esalta il valore del linguaggio che consente di immaginare l'inesistente. La primavera di Praga del 1968 rivive con forza nell'opera di Ian Berry che coglie i ragazzi in piazza S. Venceslao che si ribellano all'occupazione russa. Singolare la rappresentazione, da parte della ceca di Swetlana Heger, delle sculture di animali nei parchi di Berlino, realizzate con il bronzo della statua, rimossa nel 1961, di Stalin. Ogni immagine ha una storia: dai ritratti di Tito, di Stilnovic, venduti nei mercatini, alle torri militari in Cisgiordania (scatti che Batniji ha chiesto di fare clandestinamente ad un palestinese) che ricordano il conflitto israeliano-palestinese; dai luoghi dei crimini del regime Pinochet in Cile, documenttati da Zachmann, alle forme di repressione e segregazione in Tibet, Giappone e Tunisia, offerti dai ritratti di Jodice, Poirot, Mulas. Leonard Feed documenta la marcia su Washington per i diritti umani. Interessanti anche i due video, in particolare quello di Bartana, dove un uomo giunge su un scoglio per mettere un ulivo al posto della bandiera israeliana.

In programma eventi collaterali: il 5 maggio e il16 giugno, alle 15, laboratorio di disegno fotografico con la tecnica della cianotipia, per bambini e adulti; il 26 maggio alle 19, performance mulrimediale, dei Discipula con Nicola Ratti, per esplorare la sempre maggiore influenza delle immagini nel quotidiano e come esse riescono a trasformare la percezione intorno a noi.

Visite guidate con i curatori della mostra il 26 maggio alle 17.30, il 23 giugno alle 11 e il 5 luglio alle 18.



Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google