Modena, festa del 1° maggio: A teatro si riflette sul lavoro femminile
Conoscere il proprio passato per migliorare il futuro: è questo l'obbiettivo che si pone lo spettacolo teatrale “Oriele e la fabbrica del tabacco”
MODENA. Conoscere il proprio passato per migliorare il futuro: è questo l'obbiettivo che si pone lo spettacolo teatrale “Oriele e la fabbrica del tabacco”, in programma per martedì 1° maggio, ore 21, al Teatro Comunale Luciano Pavarotti. Una storia di fantasia basata su dati reali, frutto della ricerca storica intrapresa dall'autrice del romanzo omonimo, Elena Bellei che, partendo dai documenti dell'archivio storico comunale, ha portato alla luce la condizione delle operaie della Regia Manifattura Tabacchi in epoca fascista.
Il risultato è un ritratto della Modena anni Venti, reso anche dall'utilizzo di termini dialettali, che fa da sfondo alla vicenda di Oriele, operaia sottoposta, insieme a molte altre “paltadore”, alla dura disciplina di fabbrica. Costrette a sopportare non solo la fatica, queste donne coraggiose devono anche fare i conti con tutti i problemi di salute che comporta il lavoro di fabbrica e di cui l'unico a interessarsene è Rolando Silvestri, medico illuminato che comincia a visitare gratuitamente le operaie in un ambulatorio ricavato all'interno di un vecchio teatro. La sua traduzione teatrale, diretta da Tony Contarese, è l'esito di un lavoro corale che ha coinvolto, oltre all'autrice stessa, anche Emanuele Aldrovandi, per la consulenza drammaturgica e ben cinque compagnie modenesi: Amigdala, Čajka Teatro, Drama Teatro, Peso Specifico Teatro e Sted - Teatro. Nel ruolo di Oriele, Olivia Corsini, residente a Parigi da ormai quindici anni, ha riscoperto le proprie radici modenesi e, come sottolinea lei stessa, “rispolverato un po’ anche l’accento”. Lo spettacolo coinvolge a pieno la città di Modena, a partire dal Comune che ha curato la pubblicazione del romanzo attraverso la casa editrice digitale Il Dondolo e ha supportato la sua trasposizione teatrale con il patrocinio degli assessorati alla Cultura e alle Pari Opportunità, rappresentati rispettivamente da Gianpietro Cavazza e Irene Guadagnini. Importante anche la collaborazione di Bper Banca, Emilia Romagna Teatro Fondazione e Teatro Comunale di Modena.
Anche Cgil, Cisl e Uil sono stati coinvolti, vista l'affinità con il tema della festa del Primo Maggio che quest'anno si incentra sulla sicurezza sul lavoro. Anna Paragliola, rappresentante del coordinamento femminile Cgil, ha sottolineato la continuità tra le tematiche affrontate da “Oriele e la fabbrica del tabacco” e la situazione attuale che, ad esempio, vede Modena con un tasso di gender gap nei salari assestato al 14%, sotto la media nazionale del 18%, ma comunque più che raddoppiato dal 6% del 2008. La situazione è certamente migliorata dai tempi di Oriele, ma è lo spettacolo stesso a ricordarci che la strada è lunga. L’ingresso è gratuito previo ritiro di biglietto invito presso l’IAT (Informazione e accoglienza turistica, Piazza Grande 14; lunedì dalle 14.30 alle 18; da martedì a sabato dalle 9 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18; domenica dalle 9.30 alle 13.30 e dalle 14.30 alle 18).
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