Musica sacra nella cripta con il concerto “Salve Mater”
Domani sera alle 21 i Solisti della Basilica di Santa Maria Maggiore di Bergamo Autori del Cinquecento e del Seicento sotto la direzione di Cristian Gentilini
MODENA. Grande appuntamento concertistico domani, 2 maggio, alle 21, nella cripta del Duomo, con il concerto “Salve Mater” che vedrà protagonista la Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore di Bergamo, diretta da Cristian Gentilini, con solisti i tenori Davide Pagliari e Roberto Rilievi, il basso Marco Radaelli, Matteo Malagoli al violoncello e Primo Iotti all’organo. Il programma prevede di Girolamo Frescobaldi “Toccata avanti la messa della Madonna”, “Kyrie (Missa Cum iubilo) in alternatim”, “Canzon dopo l’Epistola”, “Toccata per l’elevazione”, “Inno sopra Ave maris stella in alternatim”, “Ricercar con obligo di cantar la quinta parte senza toccarla”, di Claudio Monteverdi “Ave Maria a 3 voci”, di Julio Segni “Ricercare VI”, Gregoriano antifona: “Veni Sponsa Christi” e “Dum esset Rex”, di Rocco Greco “Veni Sponsa Christi” e “Dum esset Rex”, di Maurizio Cazzati “Salve Regina”, di Alessandro Grandi “O intemerata” e “O quam tu pulchra es” e di Tarquinio Merula “O Gloriosa Domina”.
La Cappella Musicale della Basilica di S. Maria Maggiore in Bergamo è una delle istituzioni artistiche più significative del nostro Paese e la sua attività entra a pieno titolo nella storia della musica italiana. Numerosi infatti i suoi Maestri assurti a fama internazionale e dalle fila dei suoi artisti sono usciti personaggi di altissimo rilievo come Legrenzi e Locatelli, segni della cura che la Misericordia Maggiore, l’ente che dal XV secolo ad oggi amministra la Basilica, ha riservato all’arte e allo splendore della liturgia. Il primo nucleo di cantori documentato si forma nel 1480. Da questo nucleo nasce la Cappella musicale alla cui direzione si sono susseguiti nei secoli moltissimi musicisti e sacerdoti, tra i quali Amilcare Ponchielli. Nel 2015 tutto l’assetto della Cappella è stato riorganizzato e sono state ampliate le sue incombenze. Alla guida della nuova formazione, composta da 16 cantori professionisti, è stato chiamato il maestro Cristian Gentilini. Tale formazione cura il servizio musicale liturgico in tutte le domeniche e festività dell’anno, configurandosi di volta in volta in vari organici - quartetto misto, femminile, maschile, ottetto, ecc. - secondo il repertorio da eseguire. Unita alla attività liturgica vi è quella concertistica e discografica, volta a valorizzare le musiche composte per la Basilica nei secoli passati e a proporne di nuove. Nel 2017 per l’etichetta Classica dal vivo sono usciti due CD live “2017 Anniversari Bassani-Cazzati” e “I Maestri della Basilica”.
Cristian Gentilini, 52° Maestro di cappella, ha svolto gli studi accademici presso il Conservatorio Martini di Bologna, diplomandosi in chitarra, musica corale, composizione e didattica della musica e perfezionandosi in seguito in numerosi stages e masterclasses. Ha debuttato come compositore nel 2007 nella 62° Stagione Sinfonica del Teatro dal Verme di Milano con la composizione Rosabel, serenata per orchestra. La sua musica è eseguita in festival nazionali ed internazionali. Svolge attività concertistica come direttore di varie formazioni corali e come cantore in diversi gruppi vocali.
Primo Iotti diplomato in organo e composizione organistica, musica corale e direzione di coro sempre al Martini di Bologna; ha conseguito, presso la CEI a Roma, il diploma di Perfezionamento Liturgico Musicale. Ha all’attivo numerosi concerti sia come organista, sia come direttore di coro che come cantore nella Schola Gregoriana Benedetto XVI di Bologna. Ha tenuto un concerto sul prestigioso organo di Anton Brucker (S.Florian); direttore della Corale S. Francesco da Paola e del coro da camera Sacri Concentus Cantores con i quali ha eseguito la Via Crucis di Listz, il Gloria di Vivaldi, la Kronungmesse di Mozart, la Messe des Pescheurs de Villerville di Fauré, la Mass of the Children di Rutter e A Ceremony of Carols di Britten. Dal novembre 2014 è direttore della Cappella Musicale della Cattedrale di Reggio Emilia.
Matteo Malagoli, dottorando in Musicologia Sacra presso il Pontificio Istituto di Musica Sacra di Roma, è diplomato in Violoncello, in Viola da Gamba e in Canto Gregoriano. Nel 1989 ha dato vita a Gli Archi Italiani, esperienza attiva per 20 anni e dedita alla diffusione di particolari programmi per organici misti ed inconsueti. Collabora con diversi gruppi tra cui I Solisti di Cremona, lo Scivias Ensemble e la Cappella Musicale di S. Maria Maggiore di Bergamo. Dal 2018 fa parte della Consulta Organi della Diocesi di Vittorio Veneto.
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