Gazzetta di Modena

Siria, volti e storie con le immagini di Anita Bonfiglioli a Maranello

di Ombretta Guerri
Siria, volti e storie con le immagini di Anita Bonfiglioli  a Maranello

Si intitola “Sguardi dal Confine. Reportage dai Confini siriani” la mostra fotografica di Anita Bonfiglioli, che si inaugura a Maranello domani alle 19.

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MARANELLO. Si intitola “Sguardi dal Confine. Reportage dai Confini siriani” la mostra fotografica di Anita Bonfiglioli, che si inaugura a Maranello domani alle 19. Si tratta di un allestimento d’effetto che coinvolgerà gli spazi all’esterno della Biblioteca Comunale MABIC.

L’esposizione si potrà vedere 24 ore su 24 fino al 19 maggio.

Anita, maranellese con la passione per la fotografia, ha scelto alcune immagini – testimonianza dei suoi viaggi ai confini con la Siria. Anita è stata a Kilis in Turchia, a pochi chilometri dal confine e da Aleppo. Qui sopravvive una comunità intera di siriani che ha perso tutto. Molti sono bambini. Anita è stata anche a Al –Mafraq in Giordania; vicino ad Al Mafraq sorge Zaatari, il campo profughi più popoloso al mondo dopo quello di Dadaab in Kenya (ci vivono 80mila siriani). Ad arricchire questo intenso viaggio fotografico domenica 6 maggio arriverà a Maranello, alle 16, alla Biblioteca MABIC, il clown il Pimpa che racconterà la sua storia. Durante l’evento Gino Andreoli leggerà alcuni brani tratti dal libro “La Guerra in un Sorriso” di Marco Rodari (questo il nome del Pimpa).

Sulla sua presentazione si legge: «Girare il mondo ‘armato’ di naso rosso, per far sorridere il cielo, dove cadono bombe e lacrime. Questa è la missione che il Pimpa porta ovunque sia andata smarrita la gioia dei bimbi. Grazie al suo cappellino ed ad un pizzico di magia, la fantasia riprende il volo. A chi gli chiede ‘chi te lo fa fare?’ risponde con faccia sorpresa “il sorriso di un bambino, vale una vita”».

Marco è nato a vicino a Varese nel 1975. Ha iniziato fin da ragazzo a lavorare con i bimbi nel suo oratorio. All’età di 18 anni ha cominciato a girare le zone difficili dell’Italia e del Mondo. Nel 2005 conosce per la prima volta il Medio Oriente e da più di un decennio lavora con continuità nelle zone di guerra con progetti di clown-terapia tra Siria, Iraq e Striscia di Gaza. Ha fondato “Per Far Sorridere il Cielo” – Claun il Pimpa – Onlus”. L’obiettivo dell’associazione è prendersi cura di bambini che hanno subito traumi fisici e psichici in conseguenza di una guerra.

L’associazione è presente con i suoi progetti a Gaza, Bagdad, Alessandria D’Egitto, Aleppo.

Sul suo ultimo viaggio ad Aleppo Marco ha raccontato: “Aleppo est è completamente distrutta. Non esiste più. La conquista dei ribelli (userò il termine ribelli e forze governative per capirci, come sempre senza nessuna connotazione politica) ha portato una prima fase di distruzione mentre la riconquista da parte delle forze governative ha completato l’opera. Non esiste una stanza, appartamento, scantinato o abitazione che non sia stata fatto saltare. La parte Ovest di Aleppo sicuramente è in condizioni strutturali migliori, ma questo non vuol dire assolutamente che non si sia combattuta la guerra anche lì. Non esiste un abitante di questa città che non abbia perso un parente stretto in questi anni. Inoltre questa guerra ha veramente fatto vivere la popolazione in situazioni difficilissime: niente acqua, luce, gas e cibo. Molti dei bambini che ho incontrato ad Aleppo non avevano mai visto la carne, non la sapevano nemmeno addentare”.

Nelle foto: in alto a sinistra una delle immagini di Anita Bonfiglioli, a destra Il Pimpa ad Aleppo
 

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