Un quadro di Tiziano nella collezione Bper
Il ritratto di Gabriele Tadino della raccolta ex Carife sarà da domani nella mostra “Uno scrigno per l'arte” in via S. Carlo
MODENA. La "Galleria" di Bper Banca si arricchisce di un'opera di una artista eccellente, come Tiziano Vecellio (Pieve di Cadore 1480 - Venezia 1576). Si tratta del "Ritratto del comandante Gabriele Tadino" che il celebre maestro veneto ha realizzato nel 1538. Fa parte della collezione della banca già Cassa di Risparmio di Ferrara (l’opera era della raccolta Cavallini-Sgarbi) e resterà esposta, fino a settembre, nella mostra "Uno scrigno per l'arte", in via San Carlo. Un motivo in più per visitare la rassegna di oltre 30 dipinti antichi e moderni che ha registrato da dicembre ad oggi oltre 5 mila presenze.
«E sono stati ben 35 i gruppi organizzati. Alla mostra si può accedere, con ingresso libero - dice Sebastiano Simonini, coordinatore del progetto della collezione - da domani a domenica e dall'11 al 13 maggio (10-13 - 14-18), e in occasione delle Notte Bianca dei Musei, il 19 maggio, dalle 18 alle 24. Vale la pena ammirare il nuovo arrivato», di cui la curatrice della collezione Bper Lucia Peruzzi ha accertato l'autenticità, attribuendo l'opera a Tiziano e alla sua scuola. E' pur vero che Federico Zeri parlava di "ritratto di Bottega". Unica voce fuori coro da quando il quadro è comparso, nel 1930, sul mercato. La studiosa modenese ha riscontrato nell'opera una qualità esecutiva molto alta, che non può escludere la mano del maestro.
Per questo l'opera è di Tiziano e bottega, come del resto ha messo in luce un altro studioso negli anni '70.
«Piccole incertezze esecutive - sostiene la Peruzzi - possono giustificare l'ipotesi dell'intervento anche della bottega. Tiziano è, nel 1938, al massimo della fama e la sua attività è incessante. Allora è possibile pensare alla partecipazione di qualche allievo».
Lo ricerca condotta dalla Peruzzi non sminuisce il valore dell'opera che riflette appieno il carattere della concretezza che l'artista conferisce ai suoi ritratti nei vestiti, nelle corazze, negli scudi. Una chiarezza di rappresentazone compiuta capace di dare vita ad esistenze grandiose, come quella dell'uomo d'arme Gabriele Tadino. L'iscrizione a destra, in alto, del quadro offre la certezza di identificazione del personaggio che, dopo aver completato gli studi nel campo della medicina e delle architetture militari, si era arruolato nell'esercito della Repubblica di Venezia. Avveva diretto, nel 1522, la difesa dell'Isola di Rodi contro la flotta turca di Solimano, restando ferito all'occhio destro. A lui si devono i progetti per le mura di Pamplona, Genova e Saragozza. Tadino viene raffigurato con la Croce dei Cavalieri di Malta, con una preziosa collana.
«L'opera - evidenzia la Peruzzi - fa parte della serie di ritratti (un centinaio) di Tiziano del 1520 abbandona quella vena interiorizzata appresa da Giorgione, per rappresentare personaggi in tutta la loro nobiltà, mettendo insieme anche elementi di identità della loro vita. La posizione a tre quarti consente all'artista di nascondere, in parte, l'occhio destro ferito del comandante. Con i suoi ritratti Tiziano diventa autore di un reportage storico. Da essi impariamo di più che dalle carte di archivio».
«Una buona opportunità per gli appassionati d'arte per avvicinarsi ad un patrimonio nascosto che - afferma il vice direttore generale di Bper Banca, Gian Enrico Venturini - contribuisce alla più ampia fruizione possibile e all'elevazione culturale". "Un ricco e straordinario patrimonio di 900 opere - sottolinea Simonini - del gruppo Bper, con nuclei collezionistici di estrema importanti».
Un'azione culturale a largo raggio della banca che contribuisce alla pubblicazione dei "Taccuini d'arte" (già il decimo numero) dei Musei Civici, con contributi di storici dell'arte e di giovani, di cui ha parlato Cristina Stefani.
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