Trasparenze Festival a Modena, se il teatro è luogo dell’utopia
Modena. Il Teatro come luogo dell'utopia e del possibile: è quello che propone la sesta edizione di Trasparenze Festival
MODENA. Il Teatro come luogo dell'utopia e del possibile, del dialogo tra comunità stratificate e tra pratiche artistiche diverse, è quello che propone la sesta edizione di Trasparenze Festival, a Modena dal 10 al 13 maggio con spettacoli, laboratori, concerti e incontri al Teatro dei Segni di via San Giovanni Bosco 150 e in altri luoghi della città. «Questa sesta edizione - dice il direttore artistico Stefano Tè - apre il progetto triennale del Teatro dei Venti nella promozione del teatro come strumento di integrazione e di coesione sociale». «Ancora una volta - sottolinea l’assessore alla Cultura Gianpietro Cavazza - Trasparenze interpreta con creatività e impegno diversi aspetti della cultura, non soltanto artistici ma anche sociali ed educativi, che ci stanno a cuore». Si inizia il 10 maggio con la compagnia Teatro dell'Argine e i detenuti del Carcere di Castelfranco, ne Il palazzo incantato (ore 18.30 solo per il pubblico autorizzato). Nella stessa giornata la prima delle nove repliche de El viatge de la vergonya prima nazionale degli spagnoli Nafrat Collectif (ore 19.30, 20.45, 22.30 - per 25 persone con prenotazione obbligatoria), spettacolo itinerante con partenza dall’Area Festival di via San Giovanni Bosco. La giornata si conclude al Teatro dei Segni con la performance partecipativa M² della compagnia Dynamis alle 21 e, a seguire, con l’esito della residenza artistica della compagnia senegalese Takku Ligey (ore 22). L'11 maggio il Festival arriva in centro con la performance di danza Barbecho Urbano (nella foto), prima nazionale degli spagnoli Natxo Montero Danza alle 15. Nell'Area Festival s'inaugura la presenza dei Teatri Mobili, un Bus e un Camion che dall’11 al 13 maggio ospiteranno, con diverse repliche al giorno, spettacoli adatti per tutta la famiglia. L’11 maggio l'esito del Progetto HO(ME), workshop con gli abitanti del quartiere a cura di Giselda Ranieri, Anna Serlenga e Rabii Brahim, alle 19.30, progetto selezionato con la Chiamata Pubblica per gli Spazi Urbani; mentre alle 20.30 Domino anteprima della compagnia Teatro Nucleo (ore 20.30) in Largo Murialdo. La giornata si conclude al Teatro dei Segni con la prima regionale di TVATT, una produzione di Etérnit e Teatraltro alle 22. Sabato 12 maggio è dedicato agli esiti dei Laboratori che diversi artisti della scena contemporanea. La serata si conclude con FattidiFesta: festa per i 10 anni di fattiditeatro, con Djset di Industria Indipendente, presso Muzik Off (Via Morandi 71) ingresso gratuito con tessera Arci. Domenica 13 maggio, alle 10, allo Storchi l'incontro Che arte sarà? nel quale artisti, operatori teatrali, critici e istituzioni dialogheranno intorno a idee per una pratica di teatro sociale. Info e iscrizioni: convegno@trasparenzefestival.it Nella stessa giornata in Area Festival ultime repliche degli spettacoli Manoviva di Girovago e Rondella e Antipodi di della Compagnia Dromosofista nel Bus e nel Camion dei Teatri Mobili. Il Festival chiude domenica alle 21 ai Segni con Ubu Re, del Teatro dei Venti, diretto da Stefano Tè. Prenotazioni biglietti 345/6018277 (dal lunedì al venerdì, dalle 11 alle 18).
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