Con il Liceo Sigonio in palcoscenico un’opera Cimarosa
MODENA. “L’impresario in angustie” è un’opera buffa di fine ‘700, scritta dal compositore napoletano Domenico Cimarosa. Oggi (alle 21) e domani (alle 17), al Teatro San Carlo, l’opera viene messa in...
MODENA. “L’impresario in angustie” è un’opera buffa di fine ‘700, scritta dal compositore napoletano Domenico Cimarosa. Oggi (alle 21) e domani (alle 17), al Teatro San Carlo, l’opera viene messa in scena dai cantanti e dai musicisti del Liceo musicale Sigonio, per un progetto di Francesca Nascetti, Marco Bernabei e Francesco Rossetti, quest'ultimo anche regista dello spettacolo. Dirige il Maestro Giuseppe Sforza. In scena Isabella Gilli, Giliana Baccarini, Sofia Stradi, Sara Gentile, Christian Caracciolo, Giorgia Pirani e Barbara Vitali, accompagnati dagli stessi Bernabei e Nascetti. I costumi sono stati creati dalle studentesse del Cattaneo/Deledda, scene realizzate dall’Istituto artistico Venturi, le acconciature e parrucche a cura di Famas. L'ingresso è gratuito fino ad esaurimento posti. Amata da Goethe, che la vide in Italia e volle portarla a tutti i costi in Germania, “L’impresario in angustie” è una satira che prende di mira l’opera seria dell’epoca e ne mette in ridicolo i diversi personaggi. Le cantanti, Merlina e Doralba, scritturate per un nuovo lavoro da Don Crisobolo, impresario sciocco e presuntuoso, reclamano ciascuna il ruolo di maggior risalto e pretendono i contesti più accattivanti. Vi sono anche altri personaggi come il musicista Gelindo Scagliozzi Don Perizonio, Fiordispina e il suo protettore Strabinio.
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