“Balcani d’Europa”: al via il progetto di Roberta Biagiarelli
Modena, Formigine, Maranello e Sassuolo accoglieranno, da domani al 19 maggio, iniziative legate al progetto “Balcani d'Eropa lo specchio di noi”
Modena, Formigine, Maranello e Sassuolo accoglieranno, da domani al 19 maggio, iniziative legate al progetto “Balcani d'Eropa lo specchio di noi”, ideato dall'attrice e scrittrice Roberta Biagiarelli che, da 20 anni, porta sulla scena in Italia e nel mondo “Srebrenica”, un monologo di un'ora e mezza per raccontare il genocidio, nel 1995, di 9 mila musulmani, soprattutto ragazzi e uomini, ad opera delle unità serbo-bosniache.
È il culmine di una storia di assedio alla cittadina iniziata tre anni prima. «Sono rimasta allora, come marchigiana, molto scioccata che il genocidio sia stato compiuto al di là dell'Adriaco. Mi sono recata, più volte, sul luogo, dove ho fatto studi, ricerche, interviste e, quindi, è nato lo spettacolo che, dopo 500 repliche in teatro, vorrei allargare ad un pubblico più vasto. E domani, Giornata dell'Europa, alle 21 il monologo sarà presentato al Teatro Sacro Cuore di Modena, con introduzione di Kanita Ita Focak e Agostino Zanotti. Per queste iniziative, tutte ad ingresso gratuito, in cui si affrontano il mancato esercizio di cittadinanza, la paura, lo smarrimento che occorre combattere, verranno dalla Bosnia personaggi che porteranno testimonianza di quel dramma, intensamente vissuto, tanti saperi da trasmettere ai cittadini.
Gli incontri costituiranno credito formativo per gli insegnanti e non mancheranno quelli con gli studenti, come col Liceo Muratori (14 maggio) e all'Istituto Sacro Cuore, il 15 e pure il 18 maggio, quando ci sarà Ismail Fayad, che da anni coltiva la passione per la fotografia soprattutto documentaristica. A Belgrado ha lavorato in una cucina da campo e nel tempo libero ha scattato le fotografie che dal 19 maggio costituiranno la mostra “Genti diverse venute dall'Est” a Modena al Consorzio Creativo. Nei quattro Comuni giungeranno il giornalista e scrittore Paolo Rumiz, il generale Jovan Divjak che ha guidato la guerra di liberazione della Bosnia-Ergegovina e della difesa di Sarajevo, la giornalista bosniaca Azra Nuhefendic, il redattore e documentarista Andrea Rossini, il giornalista Dario Terzic.
Tante occasioni per riflettere su un mondo che cambia e diventa sempre più complicato, su un dramma europeo che deve passare attraverso un pensiero profondo, una visione più ampia che i tanti ospiti possono fornire. È il pensiero del sindaco di Formigine Maria Costi che, con Rumiz e Biagiarelli, sarà nell'incontro, il 19 maggio alle 21, nell'Auditorium Spira mirabilis. Mentre l'assessore alla Cultura Giulia Pigoni ricorda l'appuntamento il 13 maggio alle 21 a Sassuolo, nella Sala Biasin, dove si affronterà “Il legame sociale” che sta venendo meno. Una riflessione porterà a considerare i rischi a cui si va incontro. Sulla “pace da dover costruire conoscendo le cause dei disastri nel mondo” si sofferma il fotografo Luigi Ottani che, dal 15 al 30 maggio, terrà la mostra “Scappare la guerra”, presso l'Istituto Sacro Cuore di Modena.
L'artista invita a saper leggere le immagini per capire il dramma di chi fugge dalla violenza dell'uomo. Resta fondamentale “Il valore della multiculturalità” di cui parlerà, venerdì alle 21, all'Auditorium Ferrari di Maranello, l'arcivesco Erio Castellucci, con Diviak, Nuhefendic e Massimiliano Morini. Il progetto è promosso da Associazione culturale Magazzini San Pietro e Babela &C, con il sostegno di Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, dei Comuni citati, della Fondazione Vivere il Sapere/Istituto Sacro Cuore, con il patrocinio della Regione Emilia Romagna e in collaborazione con Istituto Storico di Modena, Consorzio Creativo, Fondazione L'educazione costruisce la Bosnia, Associazioe ADL a Zavidovici Onlus.
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