Gazzetta di Modena

“Balcani d’Europa” stasera al debutto

Si comincia al Sacro Cuore di Modena con “ Srebrenica” di Roberta Biagiarelli

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MODENA. Prende il via questa sera alle 21 al teatro Sacro Cuore “Balcani d’Europa Lo specchio di noi”, una rassegna, fino al 19 maggio, curata da Roberta Biagiarelli che presenta, in apertura, il suo monologo “Srebrenica”, introdotto da Agostino Zanotti.

La guerra in Bosnia ed Erzegovina iniziò il 6 aprile 1992. Quel giorno Sarajevo, capitale di uno Stato indipendente e membro delle Nazioni Unite, fu messa sotto assedio. Ma già nei mesi precedenti la Serbia e i paramilitari serbo-bosniaci avevano attaccato, conquistato e pulito etnicamente il vasto territorio della Bosnia orientale, lungo il fiume Drina che separava la Bosnia Erzegovina dalla Serbia. Nei primi sei mesi di guerra, circa due terzi del territorio bosniaco furono occupati, numerose città distrutte e ripulite dei cittadini non serbi, decine di migliaia di bosgnacchi (bosniaci di religione musulmana) e cattolici (croati) furono espulsi dalle proprie case e furono aperti campi di concentramento dove la gente veniva maltrattata, torturata e uccisa. La violenza sessuale fu utilizzata come arma di guerra. Secondo le stime, furono violentati tra le trenta e le cinquantamila persone tra donne, ragazze e maschi bosniaci. Nel primo anno di guerra due milioni di bosniaci, su un totale di quattro milioni, erano diventati profughi. Nel 1993 in Bosnia ed Erzegovina ci fu la guerra tra i croati di Bosnia e i bosgnacchi. I croati, infatti, il 28 agosto 1993 avevano proclamato la Repubblica Croata del Herceg-Bosna con lo scopo di annettere la regione di Mostar alla Croazia. La guerra in Bosnia si concluse con gli accordi di Dayton. Ufficialmente in guerra furono uccise centomila persone, trentacinquemila risultano scomparse, mentre diciassettemila avevano preso parte ai crimini di guerra, contro l'umanità e al genocidio. Secondo le sentenze di due tribunali internazionali, nella città bosniaca di Srebrenica fu compiuto un vero e proprio genocidio: i serbi, dopo aver conquistato la città l'11 luglio 1995, uccisero in una settimana più di ottomila persone di sesso maschile.



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