Gazzetta di Modena

Modena. Torna “Periferico”, 3 giorni di eventi nelle aree dismesse

di Stefano Luppi
Modena. Torna “Periferico”, 3 giorni di eventi nelle aree dismesse

È “Insolente” - questo il titolo scelto quest’anno - l’edizione numero dieci del Festival Periferico, manifestazione che mette insieme l’arte in tutte le sue forme 

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MODENA. È “Insolente” - questo il titolo scelto quest’anno - l’edizione numero dieci del Festival Periferico, manifestazione che mette insieme l’arte in tutte le sue forme con i temi della rigenerazione urbana.

Si va alla riscoperta di luogo abbandonati come ad esempio l’ex appartamento Panini, lo spazio Fabele, l’ex officina Menabue, l’ex fonderia Ponzoni e altri capannoni del Villaggio Artigiano ormai in disuso. Per il terzo anno consecutivo l’evento che si svolge da domani a domenica ha scelto come “cuore” dei tanti eventi il villaggio Artigiano a Modena ovest, il primo realizzato in Italia nel dopoguerra. L’epicentro delle attività è all’Ovestlab di via Nicolò Biondo 86, una ex officina meccanica dove hanno sede le associazioni culturali Amigdala e Archivio Cesare Leonardi che si occupano di Periferico in collaborazione con il consorzio Attività produttive partecipato dai comuni della provincia.

Lo scorso anno i biglietti staccati - popolari i prezzi - sono stati 650 e in tutto, un migliaio i partecipanti ai vari appuntamenti. Quest’anno l’evento si allarga, portando in varie location di Modena Ovest installazioni, performance, spettacoli di teatro e di danza, conversazioni e concerti firmati da artisti nazionali e internazionali come Chiara Guidi | Societas, Alessandro Carboni, OHT - Office for a Human Theatre, Christophe Rocher, Isabella Bordoni, la Compagnia Bartolini/Baronio, David Batignani e Simone Falloppa, Cajka Teatro, il Collettivo Polisonum, Franctis Dance Company.

La curatrice Federica Rocchi ha spiega: “Il nostro è un grimaldello per aprire delle porte, per questo porteremo il pubblico presso alcune sedi dismesse, partendo però da OvestLab. Questo è uno spazio di riflessione e produzione collettiva sul futuro del quartiere. Nel corso del suo primo anno di attività OvestLab ha lavorato trasversalmente sulla ricostruzione di legami comunitari, su interventi di arte pubblica, sullo sviluppo di prototipi progettuali all’incrocio tra urbanistica, co-design, apprendimento mutuale, editoria ed economia civica, in rete con altre fabbriche civiche europee del network CivicWise. Periferico segue queste linee”.

“Il capitale è importante dal punto di vista fisico, sociale e umano e per questo quella di Periferico – ha detto l’assessore e vicesindaco Gianpietro Cavazza - è una esperienza che può essere preziosa per sperimentazioni, relazioni e conoscenza attraverso diversi linguaggi dell’arte nonché per i percorsi di pensiero fuori dalle autostrade dei luoghi comuni e del pensiero dominante”. Infine Luca Biancucci, responsabile delle Attività produttive: “Abbiamo realizzato una convenzione con queste associazioni e sosteniamo l’evento ormai noto anche fuori città”.

Info. I biglietti costano 5 e 3 euro, costa 3 euro la tessera associativa di Amigdala. Si veda il sito www.perifericofestival.it/.
 

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