Concordia, miss Tanya Davolio a Loro di Sorrentino
Concordia-Milano-Los Angeles. E' questa la rotta che ha tracciato Tanya Davolio per raggiungere la sua meta: affermarsi nel mondo del cinema. La 26enne italo-venezuelana, cresciuta tra la...
CONCORDIA. Concordia-Milano-Los Angeles. E' questa la rotta che ha tracciato Tanya Davolio per raggiungere la sua meta: affermarsi nel mondo del cinema. La 26enne italo-venezuelana, cresciuta tra la Sicilia e Modena (anche se è nata in provincia di Napoli), parla due lingue (spagnolo e inglese) ed ha una passione per la musica e la recitazione (suona anche la chitarra). Da circa sei mesi , dopo aver passato tre mesi a Los Angeles (dove spera di tornarci presto), si è trasferita da Concordia a Milano per seguire meglio la carriera di fotomodella ma anche quella artistica. Il suo desiderio è volare di nuovo a Los Angeles per frequentare una scuola di recitazione professionale. Intanto, ha aperto una finestra sul cinema lavorando con un grande maestro, Paolo Sorrentino, nei film “Loro 1” e “Loro 2” che raccontano la vita di Silvio Berlusconi (Loro 1 è uscito nelle sale cinematografiche il 24 aprile). Doppia soddisfazione per la modenese visto che il regista ha inserito anche una sua canzone nel film (lei in alcune scene suona la chitarra).
Tanya, è il tuo debutto cinematografico?
«È" la mia prima esperienza e devo dire che è stata molto positiva. Ho fatto solo un primo passo in un ambiente, molto chiacchierato, in cui mi piacerebbe lavorare».
Puoi descrivere il tuo ruolo?
«Io sono una delle ragazze che circondano Berlusconi. In Loro 2 sono la ragazza con la chitarra che canta mentre in Loro 1 ho partecipato a tre o quattro scene. Una è quella in piscina. Quando l'abbiamo girata faceva molto freddo ed è stato un momento davvero difficile. E' però una scena molto importante nel film».
Come è nata questa opportunità?
«Sono venuta a sapere di questo casting e vi ho partecipato per curiosità, ma anche per mettermi alla prova visto la presenza di Sorrentino che è il mio regista preferito. Dopo il primo provino mi hanno fatto parlare con il regista che mi ha confermata. E' una piccola soddisfazione personale visto che mi sono impegnata molto».
È solo un'occasione o potrebbe essere una cosa seria?
«E' un settore molto difficile ma potrebbe essere per me il trampolino di lancio visto la passione che ho per il cinema. Vorrei andare a Los Angeles a studiare in una scuola di recitazione. Parlo molto bene l'inglese e questo mi potrebbe favorire. Al momento a Milano ho poco tempo visto che mi sono concentrata sul lavoro di fotomodella».
Che esperienza è stata lavorare, oltre che con Sorrentino, con attori come Toni Servillo, Elena Sofia Ricci, Riccardo Scamarcio?
«È stato piacevole per due motivi: oltre che essere bravi attori sono anche delle persone con tanta umanità. Non si danno delle arie e non hanno problemi a relazionarsi con chi è alle prime armi. Mi hanno detto che se questo è il mio sogno devo ad andare avanti».
Sei stata semifinalista di Miss Italia e sei arrivata al secondo posto a Miss Mondo Italia, oltre che lavorare come fotomodella. Tutto questo ti ha dato più sicurezza sul set?
«Non credo. Ho partecipato a questi concorsi per muovere i primi passi come fotomodella e mi ha dato una bella spinta per lavorare nel mondo della moda. E' un bel traguardo visto chi partecipavo per la prima volta a queste manifestazioni. La recitazione è tutt'altra cosa, è qualcosa che bisogna portarsi dentro. I risultati mi hanno dato più autostima ad andare avanti».
Stai entrando in un mondo in cui si sta parlando tanto. Diverse attrici stanno denunciando di aver subito molestie sessuali. Qual è il tuo pensiero?
«Credo che ognuno sia responsabile delle proprie azioni. Se alcune donne si sono trovate in determinate situazioni e si sono concesse, secondo me è una loro responsabilità. Io non la considero una molestia sessuale specialmente se salta fuori dopo anni. Però chi ha il potere e ne abusa è sempre in torto».
Sei partita da Concordia per arrivare a Milano. Cosa hai lasciato e cosa hai trovato?
«A Milano ho trovato un contenitore di opportunità incredibile. E' una città aperta a vari influssi europei ma bisogna avere le energie giuste per viverla altrimenti ti annulla. Io l'ho presa nella maniera giusta e sto avendo ottimi risultati. A Concordia ho lasciato la mia famiglia, le mie amicizie. E' un luogo tranquillo ed ogni volta che vi tornerò mi sentirò sempre a casa. Crescere nella provincia mi sta aiutando a non smarrire la giusta strada».
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