Amarenando, sesta edizione a Formigine
Un viaggio alla scoperta delle amarene dal trenino… all’elicottero. Domenica 3 giugno la tenuta di Ca’ del Rio di Formigine sarà lo scenario della sesta edizione di Amarenando. Dalle 15 alle 20 la...
FORMIGINE. Un viaggio alla scoperta delle amarene dal trenino… all’elicottero. Domenica 3 giugno la tenuta di Ca’ del Rio di Formigine sarà lo scenario della sesta edizione di Amarenando. Dalle 15 alle 20 la tenuta di via Bassa Paolucci 25 ospiterà una festa all’aria aperta. Saranno organizzati giochi tradizionali, tra cui tiro alla fune, corsa con i sacchi, salto della corda e una caccia al tesoro. Non mancherà la merenda, ovviamente a base del prodotto Igp di cui Formigine intende rinnovare la tradizione con una passeggiata tra i filari. Durante tutta la manifestazione, sarà attivo un trenino dal castello di Formigine alla tenuta casinalbese. Il maniero di piazza Calcagnini sarà anche un luogo di studio proprio nella giornata odierna, primo giugno.
Alle 9,30 partirà infatti l’incontro “I corridoi ecologici nella gestione del verde pubblico e privato”. Il seminario è a iscrizione gratuita (ambiente@comune.formigine.mo.it) e consente di ottenere 0,375 crediti formativi professionali a dottori agronomi e dottori forestali. Dopo i saluti istituzionali del sindaco Maria Costi, dell’assessore all’Agricoltura Giorgia Bartoli e del presidente dell’Ordine dottori agronomi e forestali di Modena Paride Piccinini via alle relazioni. Roberto Ferrari, responsabile del Centro agricoltura e ambiente Nicoli, tratterà alle 10,30 “La gestione del verde e la tutela delle api”. Alle 11 i docenti dell’università di Bologna Claudio Porrini e Stefano Lugli illustreranno “Le api fondamentali operaie dell’impollinazione e della biodiversità”. Alle 11,30 il microfono andrà al responsabile del servizio fitosanitario regionale Floriano Mazzini, che si concentrerà sul “Piano d’azione nazionale per l’uso sostenibile dei prodotti fitosanitari nelle aree agricole”.
Alle 12, prima dell’assegnazione dell’Amarena d’Oro, semaforo verde per ascoltare “Le esperienze dirette” con un trio di relatori: Ivo Piombini, imprenditore dell’azienda agricola Ca’ del Rio; Giovanni Lazzari, apicoltore dell’azienda agricola Dalle Alpi all’Appennino; Alberto Mario Levi, presidente dell’azienda Monte Ré. «Abbiamo già un laboratorio di denocciolatura - ha anticipato Piombini - e l’anno prossimo intendiamo realizzarne uno della trasformazione. Organizzeremo pranzi con raccolta, pernottamenti con cena, cercando di abbinare visite al castello e al museo Ferrari. In ultimo, pensiamo a un breve giro in elicottero, sorvolando il territorio fino alla pista della Ferrari». Proprio ad Alberto Mario Levi, invece, verrà consegnato il Premio Amarena d’Oro con la motivazione: “Con audacia e lungimiranza Levi ha voluto e saputo riscoprire un’antica produzione e tradizione del nostro territorio, le amarene, riproponendone la coltivazione in veste colturale moderna e specializzata e riqualificandone il prodotto trasformato attraverso il marcio Igp Amarene brusche di Modena”.
Le iniziative dedicate al rosso frutto non si fermano qui. È stato presentato il volume “Amarena brusca di Modena”, curato dal critico enogastronomico Luca Bonacini e da Stefano Lugli con foto di Diego Poluzzi. Giovedì 14 giugno alla Camera di Commercio inizierà alle 10,30 la premiazione del concorso “Amarena brusca di Modena 2018”. «Formigine si potrebbe identificare con l’amarena brusca - ha concluso il sindaco Costi - partendo dalla tradizione. È un tema su cui c’impegniamo a lavorare». (g.f.)
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