Gazzetta di Modena

Se l’arte ha un valore pedagogico

di Michele Fuoco
Se l’arte ha un valore pedagogico

Alla Palazzina dei Giardini oggi alle 18 inaugurazione della mostra di Adelita Husni-Bey

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MODENA. È arte totale quella che Adelita Husni-Bey presenta da oggi, 8 giugno, alle 18 alla Palazzina dei Giardini. La giovane artista milanese si muove tra video, installazioni, opere a tecnica mista, disegni, serie di fotografie e lavori su carta per verificare il senso di una ricerca che acquista carattere pedagogico. Diana Baldon, direttrice di Fondazione Modena Arti Visive e curatrice, con Serena Goldoni, della mostra, dal titolo “Adunanza” parla di «quel modo particolare dell’artista di fare, concepire, interpretare, con diversi linguaggi, aspetti fondamentali della società, di approfondire situazioni, ideologie, tematiche politiche e di educazione civica, di autoconsapevolezza, di pratiche di insegnamento sperimentale, entrando in dialogo con gli altri». Una pratica collettiva che vede impegnati, come gruppo di lavoro, studenti, atleti, giuristi, attivisti politici. E già nella sala centrale della Palazzina troviamo la video installazione che nasce dal seminario di tre settimane svolto da Adelita con i bambini delle elementari sperimentali Vitruve di Parigi, dove si cerca di affermare non la competitività ma la cooperazione. La costruzione di un’isola deserta nell’aula consente agli alunni di affrontare argomenti su spazio pubblico, potere e immigrazione. Ogni opera porta a riflettere su vari problemi: l’istituzione che diventa un luogo educativo e un orto; la politica interna al processo lavorativo; soluzioni per gli spazi vuoti; il resoconto sullo stato di avanzamento della società che diverse categorie di persone fanno ogni ora; “The Sleepers” (olio su tela) con un gruppo di uomini d’affari o rappresentanti politici che sembrano addormentati; la sensazione di sconfitta personale che gli atleti provano dopo un infortunio; la disabilità nella presa di coscienza delle abilità dei nostri corpi (una pedana con sedie e panche sanitarie); la correlazione tra stress fisico e psicologico. A tal proposito, domani dalle 16, il pubblico potrà assistere all’ampliamento della serie “Incontri con il dolore”, inchiostro e acrilico su carta medica, tramite un dialogo privato, di 15 minuti (prenotazione 059 224418), con l’artista, un luogo chiuso, che realizzerà sagome di corpi in opere grafiche. Alle 18 visita guidata, gratuita per under 18 e over 65. I 50 lavori che Husni-Bey presenta in questa occasione (è la prima personale in una istituzione italiana) si configurano come attività svolta negli ultimi 10 anni durante i quali ha partecipato alla Biennale di Venezia (padiglione Italia) nel 2017, e quest’anno alla mostra “Being: New Photography” 2018 al MoMA di New York.



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