Modena, al Vibra Lecce incontra New York
Alle 21.30 il Canzoniere Grecanico Salentino inaugura il festival che si svolge tra Modena e Reggio
MODENA. Sarà il gruppo di world music Canzoniere Grecanico Salentino con il concerto “Canzoniere” - titolo del loro ultimo lavoro uscito a ottobre 2017 - ad inaugurare domani, alle 21.30, presso il cortile del circolo Arci Vibra all’ex Macello a Modena (via IV Novembre 40/a), la 23esima edizione della rassegna musicale Mundus organizzata da ATER - Associazione Teatrale Emilia Romagna in collaborazione con la Regione Emilia Romagna e tutti i Comuni partecipanti, che si svolgerà fino al 15 agosto tra Carpi, Casalgrande, Correggio, Modena, Reggio Emilia e Scandiano.
Il costo del biglietto del concerto “Canzoniere” è di 8 euro, più tessera Arci obbligatoria. Un groove percussivo di tamburi a cornice che sembra arrivare dall’elettronica di una drum machine.
È Lecce che incontra New York, in una splendida fusione di stili e influenze in cui gli strumenti della tradizione salentina si prestano a un sound più moderno e contemporaneo, tra incursioni di chitarra elettrica e synth bass. È l’anima cosmopolita di “Canzoniere”, il nuovo album del Canzoniere Grecanico Salentino, tra i più importanti e riconosciuti gruppi di world music.
A quarantadue anni di distanza dalla sua fondazione e a due dall’ultimo album “Quaranta”, arriva un disco innovativo e ambizioso, registrato tra Lecce e New York e ricco di prestigiose collaborazioni internazionali. C’è la chitarra inglese di Justin Adams, storico collaboratore di Robert Plant; si riconosce l’inconfondibile voce del cantautore anglo-francese Piers Faccini; e il prezioso tocco classico del violoncello di Marco Decimo, per anni al fianco di Ludovico Einaudi. Nel solco di quella tradizione popolare in cui il canto accompagna costantemente la vita delle persone segnandone i momenti più significativi, l’amore che nasce e che finisce, la vita e la morte, il divino e il quotidiano, oggi il CGS canta il suo Canzoniere: nuovo e travolgente “raccolto di canzoni”.
Piantate e coltivate con attenzione e cura, sono state scelte solo dopo essere cresciute e maturate (l’album ha avuto un tempo di lavorazione di due anni). Mauro Durante - leader della formazione dal 2007 - inizia a New York sessioni di scrittura e composizione che definisce “una sfida avvincente”, e “incredibilmente stimolante”. Lavora in “Moi” con il piano e l’estro del danese Rasmus Bille Bähncke, produttore e compositore per Sting e Blue; in “Ientu” c’è la scrittura e il suono di Michael Leonhart (collabora tra gli altri con Bruno Mars, James Brown, e Lenny Kravitz); scrive le musiche di “Con le mie mani” con Steve Skinner (Diana Ross e Celine Dion); mentre con Scott Jacoby (produttore e compositore per Coldplay, John Legend, e Vampire Weekend) realizza “Lu giustacofane”. Quando torna a casa i suoi eccezionali compagni di sempre fanno il resto. Alessia Tondo con la sua voce e le castagnette; Emanuele Licci con la voce, la chitarra e il bouzouki; Giulio Bianco con la zampogna, il basso, l’armonica, i flauti e i fiati popolari; Massimiliano Morabito suona l’organetto; Giancarlo Paglialunga è voce e tamburello e Silvia Perrone si prepara alla danza. Joe Mardin, che nel 2016 vola a Lecce, chiude le registrazioni dopo diverse sessioni con il gruppo al completo, e aggiunge il tocco finale come ingegnere del suono.
Il risultato, o il raccolto che dir si voglia, sono undici brani originali e uno tradizionale (“Pizzica de Sira”).
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