Concerti e lirica, il Comunale presenta due stagioni d’oro
Sedici appuntamenti da ottobre, più un cartellone “su misura” per i giovani Sisillo: servono nuovi partner per mantenere alta la qualità delle proposte
MODENA. Partirà a ottobre la nuova stagione di concerti e opera lirica del Teatro Comunale Pavarotti di Modena, con sette titoli d'opera e nove concerti. Il primo appuntamento è con il concerto del 16 ottobre, con un programma tutto francese suonato con strumenti d'epoca di fine '700 e inizi '800. L'opera lirica apre invece il 26 ottobre con"Il Corsaro" di Giuseppe Verdi, nella sua prima rappresentazione a Modena in tempi moderni e con un pregiatissimo allestimento di Lamberto Puggelli del 2004, ripreso anche per il Festival Verdi.
«Riusciamo a proporre queste stagioni nonostante le contingenze economiche, grazie ai contributi della Fondazione Cassa di Risparmio di Modena, all'attenzione dell'amministrazione comunale e tramite un lavoro continuo alla ricerca di collaborazioni e di partner, che vorremmo cercare di coinvolgere sempre di più. Anzi il nostro obiettivo è proprio quello di allargare la platea dei partner», ha dichiarato Aldo Sisillo, direttore artistico del Comunale.
Al cartellone va poi aggiunta la rassegna Musica su Misura, rivolta al pubblico più giovane. Una proposta che «rafforza la comunione con le famiglie e le scuole, e offre momenti per stare insieme a teatro, e contribuisce a trasmettere il senso di una buona cultura, necessaria al senso di comunità che vogliamo portare avanti», ha dichiarato Gian Carlo Muzzarelli, sindaco di Modena e presidente della Fondazione Teatro Comunale. Sono 6 appuntamenti, dal 4 dicembre al 19 maggio. Tra questi "L'elisir d'amore" di Donizetti, il 15 marzo, con un adattamento musicale del M° Giuseppe Vessicchio.
La stagione d'opera propone sette titoli, di cui sei nuovi allestimenti e tra questi tre creati all'interno del laboratorio del teatro stesso, «aspetto che mette in moto una piccola economia, oltre a consolidare sempre di più le nostre competenze», ha sottolineato Sisillo. Oltre al già ricordato "Il Corsaro" in apertura, Verdi torna il 25 e 27 gennaio con "La forza del destino". Il 9 e 11 novembre va in scena "Satyricon", di Bruno Maderna, con una coproduzione che affianca Modena a due delle più prestigiose istituzioni musicali al mondo: il Festival di Salisburgo e la Staatsoper di Dresda. Il 23 novembre è la volta di "Le Villi", primo lavoro per il teatro di Puccini, presentato qui per la prima volta nella nuova edizione critica curata da Martin Deasy. Il 16 dicembre una nuova produzione del compositore contemporaneo Marco Taralli, "Il Castello Incantato". A febbraio, il 1 e 17, "Andrè Chènier", con tre interpreti di fama internazionale: Martin Muhele, Saioa Hernàndez che inaugurerà la prossima stagione del Teatro alla Scala in Attila, e Claudio Sgura. Chiude la stagione, il 4 e 7 aprile, un'opera barocca, "Serse" di Haendel.
Nove i concerti in cartellone, tra questi si rinnova il Concerto della Memoria e del Dialogo, organizzato dagli Amici della Musica di Modena, il 19 gennaio. Ricordiamo poi, tra gli altri, Grigory Sokolov, il 29 novembre, con un recital su Schubert,e La Filarmonica della Scala diretta da Riccardo Chailly, con la 5 Sinfonia di Mahler, il 7 marzo. Ancora Mahler, con la 6 Sinfonia, il 6 dicembre eseguita dalla Filarmonica Arturo Toscanini. —
CHIARA BAZZANI.
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