Per il Dadà di Castelfranco sarà una stagione di grande teatro
In scena anche Ovadia, Celstini, Guanciale. Si parte in novembre con “Riccardo3”
CASTELFRANCO. “Guardati intorno” è il titolo scelto da Emilia Romagna Teatro Fondazione - Teatro Nazionale per la sua nuova stagione del Teatro Dadà di Castelfranco. Il sipario si alza il 20 novembre con una co-produzione Arca Azzurra Teatro ed Emilia Romagna Teatro Fondazione: Enzo Vetrano, Stefano Randisi e Giovanni Moschella saranno protagonisti di “Riccardo3” di Francesco Niccolini. Il testo rilegge in chiave contemporanea un grande classico di Shakespeare: Riccardo III.
La stagione prosegue il 5 dicembre con Moni Ovadia che, con il suo “Dio ride – nish koshe”, pone l’accento sul destino dei popoli esiliati. Un racconto rapsodico ricco di storie, canti, musiche e riflessioni, alla ricerca di un divino ineffabile che chiede di essere redento nel cammino degli uomini, verso un mondo di giustizia e pace. Giuseppe Marini affronta con “La classe”, di Vincenzo Manna, un tema di scottante attualità. In scena il 26 gennaio, lo spettacolo è ambientato in una scuola situata in un campo profughi di una città europea in grave crisi economica.
Volge lo sguardo verso la nostra società anche Ascanio Celestini: nel suo “Pueblo”, in scena il 15 febbraio, crea un affondo struggente sull’esistenza celata ai bordi della società. Ideale continuazione di “Laika”, come dichiarato dall’autore. Non mancano grandi classici come “La guerra” di Carlo Goldoni con la regia di Franco Però, in scena il 3 aprile. La stagione prosegue con grandi protagonisti del teatro d’autore: l’8 marzo Lella Costa dà voce in “Questioni di cuore” alla rubrica di Natalia Aspesi “Le lettere del cuore” de “il Venerdì” di Repubblica. Il 3 maggio è la volta di Marco Paolini che indaga nel suo “Tecno- Filò. Technology and me” il rapporto della società di oggi con le nuove tecnologie.
Il pubblico del Teatro Dadà potrà assistere a “Ragazzi di vita” di Pier Paolo Pasolini per la regia di Massimo Popolizio in scena il 24 marzo al Teatro Arena del Sole di Bologna. Nell’adattamento, firmato da Emanuele Trevi, Lino Guanciale è la figura del “narratore”, che si aggira come uno “straniero” a fare da tessuto connettivo di queste storie di una periferia romana colma di generosità e violenza. Il servizio navetta sarà a disposizione anche per “Il costruttore Solness” con Umberto Orsini in scena il 14 aprile al Teatro Storchi di Modena. I due spettacoli sono compresi nell’abbonamento del Teatro Dadà. È già possibile acquistare nuovi abbonamenti. Biglietteria telefonica 059 927138, 059 9120911.
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